Gioco
Al festival delle Colline i mille colori della musica
Martedì 5 alla Villa medicea di Poggio a Caiano la Piccola orchestra di Tor Pignattara. Il 20 luglio la Corte delle Sculture ospiterà il concerto di James Senese
PRATO. Il festival delle Colline compie 37 anni. Gli ultimi dieci hanno visto la direzione artistica di Silvia Bacci che, per motivi personale, lascia il testimone a Gianni Bianchi.
Il festival è promosso dal Comune di Poggio a Caiano e dalla Regione in collaborazione con i Comuni di Prato e Carmignano e il Centro per l'arte contemporanea Pecci. Sei date che toccheranno Poggio, Prato e Carmignano. Festival delle Colline con sottotitolo "Un po' black, un po' white". «Frase che ci è venuta subito in mente pensando a James Senese (uno degli ospiti, ndr)», racconta il direttore di produzione Davide Del Campo. "Io sono nato nero e sono nato a Miano (quartiere di Napoli, ndr), suono il sax tenore e soprano, lo suono a metà strada tra Napoli e il Bronx". Così, infatti, si racconta l'artista a Carmine Aymone nel libro "Je sto' cca'". Un sottotitolo "Un po' black, un po' white" che vuole anche richiamare alla multietnicità degli artisti che prenderanno parte al festival.
«E poi perché - aggiunge Del Campo - vogliamo sottolineare l'unione fra i colori e la musica». La rassegna (tutti gli appuntamenti sono alle 21,30) parte martedì 5 alla Villa Medicea di Poggio a Caiano. Sul palco suonerà la "Piccola orchestra di Tor Pignattara" con la partecipazione della scuola di musica "L'ottava nota" di Poggio.
"Quella romana è un'orchestra formata da 14 etnie diverse - spiega l'assessore alla cultura di Poggio Giacomo Mari - Musicisti tra i 13 e 18 anni immigrati di seconda generazione oltre a ragazzi di Roma". Ingresso 5 euro. Poggio ospita, poi, il 12 luglio nella chiesa di Bonistallo Carmen Souza (ingresso 5 euro). Terzo e ultimo appuntamento a Poggio quello del 15 luglio al Parco del Bargo. Ad ingresso libero sul palco ci saranno i "Rumba de Bodas" a suon di reggae, swing e ritmi latini. Il festival si trasferisce a Prato in due date consecutive. «Volutamente - commenta l'assessore alla cultura del Comune di Prato Simone Mangani - per evidenziare in maniera maggiore il festival».
Martedì 19 luglio con ingresso gratuito la Corte delle Sculture della Lazzerini ospita la produzione del festival "Wop". «Una produzione che abbiamo chiesto al cantautore Andrea Franchi - racconta il direttore artistico Gianni Bianchi - Suoi sono i testi e la musica dello spettacolo». Ed anche per questo evento non manca la multietnicità degli artisti. Insieme a Franchi ci saranno Andrea Angelucci, Marco Parente e poi la cantante italo-greca Marina Mulopulos. «Con loro - si legge nella presentazione - musicisti di nazionalità ed estrazioni culturali diverse, per un beat contaminato da più culture».
Il 20 luglio (biglietto 10 euro) la Corte delle Sculture ospita James Senese e Napoli centrale. L'artista insieme al gruppo da lui fondato proporrà il nuovo album "O' sanghe".
Il festival delle Colline si chiude martedì 26 luglio (ingresso 8 euro) alla Rocca di Carmignano con il cantautore e musicista inglese Badly Drawn Boy. L'assessore alla cultura di Poggio Caiano sottolinea come il festival sappia unire musicisti internazionali a qualcuno meno noto ma non per questo meno valido, parole alle quali fa eco la neo assessore al Comune di Carmignano Stella Spinelli che ricorda la particolarità dei luoghi dove la rassegna viene ospitata.
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