Il Tirreno

Prato

Torna lo Street Food Village: tre giorni, trenta specialità da tutto il mondo

di Maria Lardara
Una passata edizione dello Street Food Village
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Una passata edizione dello Street Food Village

Prato, l'iniziativa dell'associazione Street Food in collaborazione col Consorzio Santa Trinita si svolgerà in piazza San Francesco

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PRATO. Metti gli arancini e la cinta senese con la bellezza della cappella Migliorati e del collegio Cicognini. Abbinamento possibile? Sì perché, in fondo, per dirla con un simpatico slogan dell'associazione ArteMìa, «a pancia piena si osserva meglio». E perché il binomio fra arte e cibo di strada (che, a modo suo, è anche un'arte) è ancora più forte quest'anno in occasione dello Street Food Village promosso dal consorzio Santa Trinita che, per la terza edizione, ha scelto una location significativa.

Dopo via Santa Trinita e piazza del Collegio, la carovana di stand con cui sembrerà di viaggiare tra le tradizioni culinarie lungo lo Stivale si sposterà in piazza San Francesco. E c'è da giurare che si ripeterà il successo delle edizioni passate: nel 2015 le presenze in piazza del Collegio furono 15mila e ben 900 visitatori presero parte alle visite guidate al Cicognini promosse da ArteMìa con gli studenti a fare da guide. Dal pomeriggio di venerdì 27 (dalle 17 alle 24) a domenica 29 (dalle 11 alle 24), via le auto dallo spazio adiacente alla chiesa di San Francesco per fare posto ai 25 stand rappresentativi di diverse regioni italiane, dall'hamburger di chianina allo spiedo di "Porco Brado" di Cortona tanto per restare sui sapori nostrani, dalle panelle e arancini palermitani agli arrosticini abruzzesi, dalla porchetta di Ariccia alle bombette di Alberobello.

«Quest'anno abbiamo deciso di privilegiare una piazza del centro storico che è sotto i riflettori con diverse ipotesi di riqualificazione - fa sapere il presidente del consorzio Santa Trinita Francesco Querci - Per quanto riguarda la manifestazione, oltre alle conferme dell'edizione passata avremo delle "new entry" sempre tenendo fermo il principio della qualità com'è nel dna dell'associazione "Streetfood" che organizza più di trenta festival in tutta Italia». E tra le novità, anche uno stand speciale a bordo di una vecchia '500 modificata per grigliare arrosticini. Quello del prossimo weekend sarà anche un viaggio tra storia e sapori grazie al coinvolgimento di ArteMìa, ormai partner accreditato dello "Street Food Village": sabato e domenica dalle 15 alle 20, visite guidate gratuite ogni ora alla scoperta del chiostro di San Francesco (cappella Migliorati) e del collegio Cicognini. Le visite, a cura di ArteMìa, sono gratuite col supporto degli studenti convittori che regoleranno i flussi di visitatori.

«Il festival darà così l'occasione di compiere due viaggi - fa notare Veronica Bartoletti, presidente di ArteMìa - quello gastronomico che è geograficamente più ampio e quello artistico che è più limitato ma temporalmente lunghissimo, alla scoperta dei nostri tesori artistici».

Durante la tre giorni della manifestazione i buongustai del festival che si presenteranno al Museo del Tessuto, Musei Diocesani e Palazzo Pretorio con il voucher lasciato dagli organizzatori avranno diritto a un biglietto d'ingresso ridotto (per il Pretorio, in particolare, possibilità di visitare la collezione permanente a 4 euro).

LE TRADIZIONI.

Sicilia - pane e panelle, pane ca’ meusa, arancine, cannoli e cassatine.
Marche - Il fritto di pesce fresco nel cono di San Benedetto del Tronto (Ap), olive e fritto misto ascolano
Toscana - Hamburger di Chianina Igp, tortelli fritti di patate del Casentino (Ar), fritto misto dell’aia (pollo, coniglio, verdure), pizza e prodotti da forno toscani, Lampredotto, Trippa, Ribollita e Cacciucco del trippaio, gnocchi e altri prodotti al tartufo, panino con Cinta senese cotta a bassa temperatura, panino conCinta Senese cotta a bassa temperatura su foodtruck, gelato artigianale sullo stecco.

Puglia - Bombette e zampina da Alberobello (Ba), puccia salentina con polpo, panzerotti, focaccia barese, pasticciotti leccesi

Lazio - Porchetta di Ariccia e coppiette

Abruzzo - Arrosticini e hamburger di pecora e altra carne alla brace
Campania - Patata tornado e pasticceria napoletana, fritto misto napoletano

Emilia-Romagna - Piada romagnola, torta fritta con salumi, polpette di carne alla parmigiana, hamburger di culatello

Veneto - Pastin con formaggio e carne delle Alpi bellunesi

Tra gli stranieri: Grecia – souvlaki, insalata greca e Gyros pita, Spagna - paella e tapas, Romania/Ungheria - Kurtos Kalacs, Etiopia - Ketfo, Felafel, Sambussa, U.S.A. - specialità di carne al Barbecue

Bevande: cocktail a base di lime e frutta fresca e spremute di melograno, birra artigianale friulana e toscana a marchio Streetfood®, oltre ad acqua, bibite analcoliche e vino dei territori di provenienza dei cibi di strada presenti.

SANTA TRINITA POINT  - Pesche di Prato (dolci) e altre specialità pratesi dolce e salate, cocktail bar.

Lo Streetfood Tour. L’evento di Prato è la decima tappa di oltre trenta appuntamenti previsti dall’Associazione nazionale Streetfood in tutta Italia. Obiettivo è quello di far divertire il maggior numero di appassionati attraverso la cultura del cibo di strada. Solo nel 2015 sono stati raggiunti in tutta Italia quasi due milioni di persone.

L’Associazione Streetfood. Nata ad Arezzo nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da gustare con le mani. Nel 2015 sono stati 28 gli eventi in tutta Italia toccando quasi due milioni di persone che hanno consumato cibi di strada in quantità record.

 

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