Il Tirreno

Prato

Ciccarone e Shalamova vincono il concorso canoro "Elisa Turlà"

di Azelio Biagioni
La serata del premio Elisa Turlà al Teatro Politeama (foto A. Nincheri)
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La serata del premio Elisa Turlà al Teatro Politeama (foto A. Nincheri)

Al teatro Politeama si sono esibiti i finalisti nelle categorie canto moderno e lirico valutati da due apposite giurie

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PRATO. "E' stata una serata omaggio ad una grande artista. Una persona davvero speciale. Una serata dove non ci siamo pianti addossi, perché non lo avrebbe voluto". Così Pietro Pignatelli che ha presentato il primo premio intitolato a Elisa Turlà e che ha visto protagonista, sabato 16 aprile, il Politeama, dove si sono esibiti i finalisti nelle categorie canto moderno e lirico valutati da due apposite giurie. L'attore ricorda l'importanza di Elisa Turlà già nella preparazione del suo primo musical "Grease". Un rapporto che da allora non si è mai interrotto. "Io vivo a Milano - confida Pignatelli - ma non c'era distanza che tenesse fra me ed Elisa. Per me era un magnete di positività, un'amica, una confidente. Sono sicuro che Elisa ha apprezzato la serata fatta di sorrisi perché così era lei, sempre col sorriso".

Pietro Pignatelli prima di calarsi nelle vesti di presentatore ha recitato un toccante monologo di Angelo Ruta, pure lui di Modica come la soprano. Pignatelli era già stato altre volte al Politeama che rammenta con piacere e dove sabato si è trovato in uno spettacolo ricco di emozioni. Due gli ospiti d'eccezione della serata: Giuseppe Filianoti e Karima e poi un ricordo video di Giovanni Caccamo che non ha potuto presenziare.

Il tenore Filianoti si è esibito nel celebre "Non ti scordar di me" ricevendo una vera standig ovation del pubblico. "Conoscevo Elisa da circa 10 anni - dice il cantante lirico che per la prima volta si è esibito a Prato - e per me era diventata una di famiglia. L'ultima volta l'ho vista due anni fa a Modica e poi dopo attraverso una chiamata via Skype mentre ero a Chicago. Elisa era speciale nell'esprimersi, aveva una spiccata sensibilità e la disponibilità nell'amicizia. Era entrata nel mio cuore e a lei mi rivolgevo per dei consigli". Il tenore, che ha calcato i teatri di mezzo mondo, il prossimo 3 maggio debutterà al San Carlo di Napoli con "Fedora" di Umberto Giordano ("E' la prima volta che mi esibisco nel teatro partenopeo che reputo uno dei più belli in assoluto"). Anche Karima ha dato prova della sua bravura canora e poi ecco le voci dei sei finalisti (tre per ogni categoria).

Per la lirica vince il primo premio Rita Ciccarone, secondo Claudia Nicole Calabrese, terzo Gianluca Vincenzo Pantaleone. Per il canto moderno il primo posto se lo aggiudica Milleusha Shalamova, secondo posto per Martina Giglio, terza Rebecca Cinquina. Premio speciale "Tito Gobbi" a Carlo Feola.

"Il premio è nostro modo per ricordarla e continuare il suo lavoro" dichiara Alejandro Saorin Martinez, direttore artistico dell'iniziativa, collega e amico della Turlà. "C'era un'intesa particolare fra me ed Elisa - ricorda la presidente del Politeama Roberta Betti - e sono contenta di averla ricordata con il canto di queste belle voci". Il concorso è stato organizzato dal Centro Studi Estill Italia, con la collaborazione de "La voce artistica".

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