Il Tirreno

Prato

La canzone A Papa Francesco diventa partitura per banda

Pasquale Petrella
Salvatore Sessa presenta la partitura al sindaco Matteo Biffoni
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Salvatore Sessa presenta la partitura al sindaco Matteo Biffoni

La Filarmonica Benelli di Vergaio suonerà la musica della canzone scritta dal pratese Salvatore Sessa e da padre Stefano Maria Casà di Agrigento in occasione della visita a Prato del Santo Padre. L'iniziativa è stata accolta con favore dal sindaco Biffoni

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PRATO. La canzone A Papa Francesco del pratese Salvatore Sessa e padre Stefano Maria Casà di Agrigento diventa musica per banda e verrà suonata in occasione della venuta del Papa a Prato il prossimo 10 novembre. A suonarla sarà la Filarmonica Benelli di Vergaio che ha già iniziato le prove sotto la direzione del maestro Roberto Bonvissuto che ne ha curato anche la partitura.

A PAPA FRANCESCO

Posted by Roberto Bonvissuto on Martedì 5 maggio 2015

“Sono stato dal sindaco Matteo Biffoni – racconta Salvatore Sessa – per chiedergli il permesso di inserire nella cerimonia di benvenuto per Papa Francesco la banda che suonasse la mia canzone. Biffoni ha accolto con gioia questa proposta e adesso stiamo lavorando con la Filarmonica Benelli perché tutto sia perfetto per il 10 novembre prossimo. Il fatto che la canzone abbia riempito anche gli spartiti di una banda musicale mi riempie di gioia e sono felicissimo di collaborare con i musicisti di Vergaio”.

Tutto è nato tre anni fa quando Salvatore Sessa e padre Stefano Maria Casà scrissero la canzone in occasione dell’elezione di Jorge Bergoglio alla guida dello Stato Pontificio. Poi la realizzazione del cd e la consegna personale fatta a Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma dove Salvatore Sessa andò con la moglie Maria Antonia De Caro.

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Ecco il testo della canzone intitolata: Papa Francesco.

La fumata bianca su nel cielo va,/squarcia come luce tanta oscurità,/un gabbiano /in volo annuncia novità,/fervida è l’attesa dell’umanità./Una folla immensa come oceano/ con un cuore solo una preghiera fa:/ “Dacci il Papa ch’è secondo il cuore tuo;/ sia il tuo volto, o Cristo, nella santità”.

Habemus Papam, e gioia fu/ quando là in alto apparisti tu;/ Papa Francesco, servo di Gesù,/ guida la Chiesa, guidala lassù A te guarda il mondo che speranza ha,/ sei bene profondo dell’umanità,/ tu sarai pilastro della gioventù,/ mostri l’ideale di seguir Gesù./ Della barca santa tu al timone stai,/ sulla scia evangelica ci guiderai,/ come il Povero d’Assisi tu vivrai,/ e l’abito bianco sempre onorerai.

Habemus Papam, e gioia fu/ quando là in alto apparisti tu;/ Papa Francesco, servo di Gesù,/ guida la Chiesa, guidala lassù. Tu mostri a noi la carità/ e ci confermi nella verità,/ col cuore pieno di semplicità/ cresciamo in Cristo verso l’unità.

Con sorriso amabile tu vieni a noi,/ ed i cuori si aprono ai gesti tuoi,/ tenerezza, ascolto, amore ed umiltà,/ donano speranza ad ogni povertà./ Con il cuore ardente della verità,/ tutti chiami in Cristo alla carità,/ pecore e pastori in semplicità,/ testimoni autentici dell’unità.

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