Il Tirreno

Prato

arte

L'officina immaginifica di Jiri Kolar

di Azelio Biagioni
I curatori della mostra di Jiri Kolar
◗
I curatori della mostra di Jiri Kolar

Prato, il museo di pittura murale di San Domenico e Open Art ospiteranno la personale dell’artista contemporaneo ceco scomparso nel 2002. Si tratta della prima ampia retrospettiva che l'Italia dedica a Kolar dopo la sua morte

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Sarà una mostra a caratura internazionale quella che troverà spazio nel museo di pittura murale di San Domenico. Da sabato 18 aprile (inaugurazione alle ore 17) al 28 giugno ecco «L’officina immaginifica di Jiri Kolar», la personale dell’artista contemporaneo ceco scomparso nel 2002.

Oltre cento opere saranno esposte nelle sale del museo di San Domenico, più circa quaranta alla galleria Open Art di viale della Repubblica. Si tratta della prima ampia retrospettiva che l'Italia dedica a Kolar dopo la sua morte. «All’inaugurazione sarà presente anche il console della Repubblica Ceca per questa che è una mostra di altissimo livello – sottolinea Mauro Stefanini, direttore della Galleria Open Art, che ha curato l’esposizione assieme a Francesca Pola – Per capire quanto sia importante questo artista basta ricordare che Jiri Kolar da vivente ha fatto tre mostre al Guggenheim di New York”.

Tra le opere, materiali inediti esposti anche al Museum Haus Lange di Krefeld e al Solomon Guggenheim di New York. Jiri Kolar è stato anche in carcere: il regime comunista pensava che attraverso le sue opere (realizzate con la tecnica del collage) inviasse messaggi in codice al mondo occidentale. Claudio Cerretelli, direttore dei musei diocesani, parla del binomio tra il museo di pittura murale e le opere.

“E’ significativa nel nostro caso l’unione tra questo luogo antico e la modernità delle opere – spiega - Aprire, dunque, spazi non destinati solitamente all’arte moderna. Un modo questo per far visitare questa struttura ad un pubblico che diversamente non avrebbe visto il museo. Don Giuseppe Billi, della commissione arte sacra della Diocesi, definisce Kolar un artista di una cultura immensa, dai cui lavori traspare la sua sacralità.

“Tra l’altro – ricorda don Billi – Mauro Stefanini, che cura questa esposizione, è stato il primo ad occuparsi di un mostra di Kolar pochi mesi dopo la sua scomparsa”.

Orari di apertura: al museo di pittura murale dal lunedì alla domenica (chiuso il martedì) dalle 14 alle 20, mentre alla galleria Open Art dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19,30 e il sabato dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,30. Ingresso libero.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini