La protesta
Al Politeama le meraviglie dell'illusionista Triggiano
Prato, l'artista: "Mi vedrete apparire sul palco a bordo di una Harley Davidson. Durante lo spettacolo ci sarà pure una fontana di ghiaccio ed io che entro in un grande orologio con effetti speciali"
PRATO. E’ considerato il David Copperfield europeo. Un paragone che lo lusinga. Il toscano Gaetano Triggiano è senza dubbio uno dei più grandi illusionisti a livello mondiale. “E da buon illusionista – scherza – mi divido fra Ponsacco, la mia cittadina, e Roma”.
Si è esibito un po’ in tutto il globo ma mai a Prato dove arriva per la prima volta domenica 22 marzo al Politeama. Lo spettacolo è in programma alle ore 18,30 al teatro di via Garibaldi dove l’artista porterà in scena “Real illusion”.
“Sarà un one man show” dice Gaetano Triggiano che si rammarica di come in Italia manchi la cultura per l’illusionismo. “Che, invece, - sostiene – è arte vera e propria. Per troppo tempo siamo rimasti legati all’illusionismo di chi faceva spuntare un coniglio dal cilindro. Oggi le cose sono cambiate, si parla di uno spettacolo teatralizzato. E chi verrà a teatro a vedere quanto presenterò conoscerà anche la mia personalità”. Per Gaetano Triggiano, 38 anni, quella di domenica è la prima volta pratese.
“Sono abbastanza eccitato all’idea – confessa l’illusionista – E’ una piazza nuova e sarà interessante capire come reagiranno gli spettatori. E il pubblico toscano è esigente”.
A Prato, Triggiano è legato da un rapporto lavorativo con Giorgio Panariello: ha firmato le regie di ‘Panariello non esiste’ e di “Panariello sotto l’albero’. L’illusionista collabora con tanti artisti di chiara fama, è consulente per trasmissioni televisive e spesso è ospite in programmi tv. Per “Real illusion”, Triggiano sarà affiancato, sul palcoscenico, da un cast di ballerini ed accompagnato dalla musica del maestro Angelo Talocci.
Preziosa la collaborazione con Alessio Tagliento, autore di programmi come "Zelig", "Colorado Cafè" e "Quelli che il calcio". La direzione artistica è affidata ad Arturo Brachetti. “Che considero il mio mentore – racconta – Ero un ragazzino quando mi spacciai per il cugino di Arturo per andarlo a conoscere in camerino al termine di uno suo spettacolo in teatro. Da quella volta fra di noi è nata una simpatia, pur essendo lui un trasformista lo considero il mio maestro e da lui ho appreso che l’arte deve arrivare all’anima dello spettatore”.
Gaetano Triggiano passa, quindi, a svelare qualcosa del suo “Real illusion”: “Racconto me stesso – dice - Quelle che erano le mie paure, le mie illusioni. Mi vedrete apparire sul palco a bordo di una Harley Davidson. Durante lo spettacolo ci sarà pure una fontana di ghiaccio ed io che entro in un grande orologio con effetti speciali. Infine, non mancheranno siparietti divertenti con il pubblico”.
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