Attenzione
Quando la piazza diventa protagonista
Sabato 17 a palazzo Buonamici l'inaugurazione dell'esposizione che documenta il territorio e la società attraverso le piazze toscane. Coinvolti 52 circoli fotografici e 186 autori per un totale di 300 scatti
PRATO. La piazza come luogo di aggregazione sociale. Un elemento che unisce e che ha unito tutte le province della Toscana in un progetto che prende spunto proprio dalla piazza per sviluppare una mostra fotografica che sarà inaugurata sabato 17 gennaio (ore 17) a palazzo Buonamici. Ne è venuto fuori un lavoro che documenta il territorio e la società attraverso le piazze delle città toscane, immortalate in tanti momenti diversi e svelate nei loro aspetti più curiosi da autori iscritti alla Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche).
L’iniziativa coinvolge tutte e dieci le province della regione con la partecipazione di 52 circoli fotografici Fiaf e 186 autori, per un totale di 300 scatti e 10 gallerie portfolio allestiti nella sala Biagi del palazzo di via Ricasoli, che resterà aperta per l’occasione fino al 25 gennaio con orario 10-12 e 16 e 19. L’ingresso per i visitatori è libero.
L’evento è stato presentato in anteprima dal delegato pratese Fiaf Michele Bianchini e da Cristina Bartolozzi, direttore del dipartimento annuario Fiaf, la quale si è soffermata sull’allestimento dell’esposizione ricordando che essa rientra in un progetto più ampio dal titolo Toscanità ed è composta da oltre 350 immagini. L’iniziativa è stata salutata con favore anche dal presidente della Provincia di Prato, Matteo Biffoni, che ha sottolineato l’importanza del significato del tema della piazza.
«L’inaugurazione vera e propria si è tenuta a Firenze nel giorno della festa della Toscana - ha spiegato Bartolozzi - poi ogni provincia si è organizzata per dedicare una mostra ai lavori mettendo in risalto il tema locale, a cui si aggiungono i pannelli riassuntivi delle altre nove province toscane». Si tratta, di fatto, di una galleria itinerante, che andrà in giro per tutta la Toscana per il prossimo anno e mezzo.
«L’idea è di trasformare l’evento in un appuntamento biennale - ha aggiunto Bianchini - tant’è che abbiamo già in mente il titolo per la prossima edizione, i cui scatti dovranno ispirarsi al tema della provincia nascosta».
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