Il Tirreno

Prato

Lella Costa parla di femminicidio a settecento studenti

di Azelio Biagioni
Lella Costa parla di femminicidio a settecento studenti

Prato, l’attrice ha letto dei brani tratti dal libro Ferite a morte di Serena Dandinisul femminicidio. Il teatro Politeama per l’occasione ha avuto una platea di circa settecento studenti delle scuole superiori

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E' stata Lella Costa a dar voce ad alcuni episodi con protagoniste donne vittime di violenza. L'attrice milanese ha letto dei brani tratti dal libro "Ferite a morte" scritto da Serena Dandini che tratta delle vittime di femminicidio. Sul palco del Politeama, davanti ad una platea formata da oltre settecento studenti, Lella Costa, fortemente impegnata nella lotto contro la violenza sulle donne, ha letto, con la bravura che la contraddistingue, stralci del libro della Dandini dove le storie descritte fanno riferimento a fatti realmente accaduti. L'incontro è stato fortemente voluto dalla Provincia. «Siamo alle prese con un bilancio stretto - ha esordito la vice presidente Ambra Giorgi - e l'amministrazione doveva scegliere se fare quest'evento oppure altri. Non abbiamo esitato nel decidere su questa importante mattinata. C'è bisogno di parlare tanto di questo argomento, anzi non basta mai parlarne». Giorgi ribadisce come siano importanti i temi della libertà femminile e dei diritti della donna. «La battaglia contro la violenza sulle donne è paragonabile alla lotta contro la schiavitù». Quindi la vice presidente dell'amministrazione provinciale ha ricordato come sul nostro territorio sia presente il centro antiviolenza "La Nara". «Qui – spiega Ambra Giorgi - possono andare tutti e tutti possono essere ascoltati ed aiutati da persone competenti. E' importante sapere che non siamo lasciati soli».

Lella Costa, che ha incontrato i cronisti prima dell'incontro con gli studenti, si è complimentata con quanti hanno reso possibile il percorso svolto nelle scuole che ha portato a questo incontro. «Purtroppo - dice l'attrice - bisogna ricominciare da capo, quei paletti che erano stati messi sono crollati, perché non va mai dimenticato come la cultura del rispetto sia alla base di tutto. Con questo incontro, attraverso i racconti, si cerca di far capire ai nostri giovani quello che, tristemente, è capitato. La cosa fondamentale è che la violenza sulle donne è un problema degli uomini. E' un tema drammatico - prosegue Costa - che ci tocca da vicino e che non colpisce solo noi ma tutto il mondo. Si è dovuto inventare la parola femminicidio, un termine brutto da pronunciare – aggiunge l'attrice – ed ancora più sgradevole è quello che vuole dire. Questo non è un fenomeno di adesso, va avanti da troppo tempo ed ogni nucelo, ogni città, se ne deve far carico. Cominciare, quindi, dalle scuole, è fondamentale. Dunque – conclude Lella Costa - l'appuntamento di oggi a Prato è formazione ed educazione per i ragazzi delle scuole. E ben vengano altre iniziative simili».

Loredana Dragoni, coordinatrice del centro "La Nara" focalizza l'attenzione su come la violenza sia un meccanismo di potere che niente ha a che vedere con l'amore ma che considera la donna come un oggetto e niente più. Ricorda inoltre come troppi minori assistono in casa ai maltrattamenti che le mamme subiscono ad opera dei padri. «Ragazzi che – spiega - potrebbero crescere con dei seri problemi relazionali». La maggior delle donne che, nel 2013, si sono rivolte al centro sono sposate o conviventi ed hanno un lavoro. Dieci di loro sono state accolte nella casa rifugio insieme a quindici bambini. E lo scorso anno c'è stato un aumento del 20% delle richieste di aiuto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa