Toscana
Nostra sorella Antigone in lotta contro ogni sopruso
“Antigone, una storia africana” di Jean Anouilh al teatro Fabbricone da giovedì a martedì 4 marzo
PRATO. Da giovedì a martedì 4 marzo (feriali ore 21, festivo ore 16) al teatro Fabbricone è in scena “Antigone, una storia africana” di Jean Anouilh, con la regia di Massimo Luconi. Lo spettacolo in lingua francese e wolof con sopratitoli in italiano è frutto di un progetto del Teatro Metastasio in collaborazione con Associazione APPI, Centro culturale francese di Saint Louis (Senegal), assessorato alle Pari opportunità del Comune e comunità senegalese di Prato.
«Antigone ribelle, Antigone eroica, Antigone figlia – spiega il regista – ma soprattutto sorella, che si oppone alle leggi dello Stato in nome dei diritti sacri della famiglia. Dovunque vi siano discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, dovunque una minoranza levi la sua voce a reclamare giustizia, Antigone torna ad assumere il ruolo dell'eroina che sfida i regimi in nome della pietas universale che si estende a tutti gli uomini, intesi come fratelli, superando ogni limite tribale e nazionalistico».
Attraverso la storia di Antigone rivive uno dei miti che da più di due millenni attraversa la nostra civiltà e che è di tragica attualità nella storia dell’Africa contemporanea.
«Nel lavorare a una messinscena di un testo così emblematico come Antigone – scrive Luconi – ho pensato a un dramma a tesi, asciutto e compatto, impostato con la linearità della parabola e del teatro didascalico, unendo alla mia esperienza di regista europeo alcune modalità del teatro tradizionale africano».
La struttura del racconto impone l'uso di uno spazio che si protende verso il pubblico: il riferimento è quello della piazza del villaggio, dove la popolazione si raccoglie ad ascoltare il cantastorie. Alla lingua originale francese, studiata nei licei, sono stati aggiunti alcuni spezzoni di testo in wolof, la lingua parlata da tutti, mischiando il francese colto alla comunicazione popolare, rispecchiando così quello che è uno degli aspetti più interessanti del Senegal di oggi, l'osmosi fra tradizione popolare e cultura europea. In occasione della replica del 4 marzo, in collaborazione con l'assessorato alle Pari Opportunità, lo spettacolo sarà offerto a un pubblico di non udenti e audiolesi al prezzo speciale di 7 euro.
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