Attenzione
Autobus gratis per andare al museo ed è boom di visite
Successo dell’iniziativa della Provincia che ha portato all’aumento del 60% in più di studenti solo ad Artimino
PRATO. Sulle tracce della civiltà etrusca, oppure alla scoperta delle specie faunistiche del centro di Galceti, passando per i segreti dell’universo e del mondo dei minerali. Piccoli visitatori crescono nei musei della provincia, dislocati fuori dal centro, nei comuni della Val Bisenzio e del Montalbano, grazie all’iniziativa “Ti porto al museo”. Ovvero, servizio di trasporto gratuito messo a disposizione dalla Provincia per fare in modo che gli studenti possano raggiungere i sette musei del territorio (Scienze Planetarie di via Galcianese, Deportazione e Resistenza di Figline, Museo Archeologico di Artimino, Ardengo Soffici di Poggio a Caiano, il Centro di Scienze Naturali in Galceti, Museo della Badia di San Salvatore a Vaiano, Museo delle macchine tessili di Vernio).
E così la gita culturale diventa un diversivo ancora più gradito se insegnanti e genitori non devono frugarsi in tasca per organizzare visite guidate, soprattutto in tempi in cui tanti istituti scolastici tirano la cinghia. E a tre mesi dal lancio del servizio promosso dalla Provincia (investimento di 156mila euro, dei quali 70mila finanziati dalla Regione), affidato per i trasporti a Cap, è boom di prenotazioni con 310 classi e 7.500 studenti che hanno fatto un'esperienza culturale e formativa senza pagare le spese di trasferimento.
I più gettonati sono stati il museo archeologico di Artimino che ha accolto il 60% in più degli studenti in visita, ma anche il Centro di scienze naturali di Galceti ha registrato un’impennata di accessi con 1.600 alunni, una buona percentuale proveniente dalle zone di Pistoia. Dunque sostegno alla mobilità per incentivare il servizio pubblico dei musei. E per tutto il 2014 il servizio si rinnoverà, visto che grazie a “Ti porto al Museo” le strutture museali hanno visto moltiplicare gli studenti in visita (una media del +20-25%).
«L’iniziativa – sottolinea il presidente della Provincia Lamberto Gestri - si è tradotta in una efficace operazione di marketing per far conoscere i nostri musei anche al di fuori dei circuiti scolastici e anche fuori provincia». Del servizio potevano usufruire anche le scuole, di vario ordine e grado (dalle elementari alle superiori), delle province di Pistoia e Firenze con la possibilità di rivolgersi a un “centro unico prenotazioni” per le scuole facente capo agli uffici provinciali.
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