Gioco
Una chitarra per navigare Paolo Angeli apre Music Off
Venerdì 29 novembre alle 21.15 il concerto di apertura della rassegna al Ridotto del Politeama Pratese
PRATO. Prende il via venerdì 29 novembre, nel Ridotto del Teatro Politeama Pratese, la rassegna Music Off, frutto di una rinnovata collaborazione tra il Teatro e un’importante realtà della città di Prato, la Monash University: cinque serate di musica, sino al 10 dicembre, curate e coordinate da Mirko Guerrini. Il concerto di apertura, alle 21.15, è affidato al musicista e compositore Paolo Angeli, prodigio della chitarra sarda preparata e visionario creativo dell’avantgarde - jazz.
Paolo Angeli offrirà un concerto durante il quale, accompagnato dalla sua chitarra sarda preparata, condurrà il pubblico in un viaggio in solitario attraverso il Mare Mediterraneo.
«La navigazione in solitario – spiega Angeli – è quanto di più bello possa esistere. Ti confronti con la tua intimità, con il passare del tempo, con musiche che ti appartenevano e che a distanza di anni percepisci come un abito che non indosseresti più. A me piace rischiare, navigare a vista, evocando la poesia del sestante, delle mede e delle carte nautiche. Ogni volta cerco di spostare il margine di rischio con la consapevolezza che ad attendermi c’è la terra ferma. E li affiorano le composizioni, isole da esplorare e abbandonare per continuare ad assaporare la bellezza delle navigazioni sotto costa».
Per tradurre in musica le sue idee originali, Angeli ha sviluppato un modello di chitarra unico: uno spettacolare strumento a 18 corde, 6 normali, 8 posizionate di traverso e 4 sospese, corredato da una serie di martelletti, pedaliere, eliche e pick up. Un mix tra chitarra, violoncello e batteria, con un suono così unico da sedurre il chitarrista Pat Metheny, che ha utilizzato lo strumento inventato da Angeli nel tour Orchestrion.
La Rassegna Music Off è organizzata dalla Sir Zelman Cowen School of Music della Monash University di Melbourne, dove piccole band miste di studenti italiani e australiani si esibiscono sia in jam session che in veri e propri concerti. Dal 2007, ogni anno, più di 30 studenti di musica della Monash University trascorrono un periodo di studio in Italia, alternando programmi di musica classica e di musica jazz, come parte del loro percorso accademico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
