Il Tirreno

Prato

TEATRO POLITEAMA

La comunità dei romeni celebra la festa nazionale

La comunità dei romeni celebra la festa nazionale

Domenica 1 dicembre ore 15 al teatro Politeama concerto con musica e balli della tradizione romena

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PRATO. Domenica 1 dicembre la comunità romena di Prato organizza al Teatro Politeama un concerto "straordinario" per celebrare l'unificazione della Transilvania con la Romania avvenuta il primo dicembre del 1918, grazie alla dichiarazione di Alba Iulia, con cui la delegazione dei romeni dette vita a tale unione.

È diventata poi a partire dal 1991, con la caduta del regime totalitario di Ceausescu, festa nazionale della Romania. Il concerto inizia alle 15, è gratuito e aperto a tutti coloro che hanno voglia di immergersi in colori, suoni e balli della tradizione romena.

Sono tanti i romeni che verranno da altre città per assistere allo spettacolo e ricordare questa data importante per la comunità. Saranno presenti famosi artisti romeni come Maria Ciobanu (nella foto grande), Ionut, Doinita Dolanescu, Elena Araveicei, Ionica Stan, Gabriela Bancila.

La numerosa comunità romena di Prato, secondo le stime dell'anno scorso, conta 3.328 romeni e festeggia con solennità questa ricorrenza dando vita ogni anno a diverse feste in giro per tutta l’Italia. L’anno scorso a Roma l'associazione dei romeni in Italia, ha organizzato la prima edizione della fiera Romania-Italia, con la presentazione di aziende rumene, prodotti tipici e spettacoli musicali. Altri eventi sono stati organizzati anche a Grosseto, Carrara, Milano, Genova, Torino.

A Prato i festeggiamenti per l'unificazione della Romania tornano dopo quattro anni.

Nel 2009 venne celebrata una messa in lingua nella chiesa di San Domenico a cui seguirono festeggiamenti con danze e canti tradizionali nel salone della Misericordia in via del Seminario. Tanti furono i romeni che parteciparono, significativa anche la presenza dell'assessore comunale all'integrazione, Giorgio Silli, e dell'assessore alle politiche sociali della Provincia di Prato, Loredana Ferrara.

Il sacerdote don Tamas, che ufficiò la messa, vide in quell’evento un importante momento di apertura da parte dell'Italia e da parte della comunità romena per rafforzare i tanti punti in comune tra le due culture. E anche quest’anno la festa si preannuncia un successo. (a.c.)

 

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