Il Tirreno

Prato

Adriana Asti al Metastasio recita Jean Cocteau

Adriana Asti al Metastasio recita Jean Cocteau

Prato, straordinaria protagonista di due monologhi (il secondo dei quali scritto per Edith Piaf) messi in scena dal grande regista francese Jacquot

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PRATO. Adriana Asti da stasera fino a domenica è in scena al Metastasio con due monologhi accattivanti al femminile. Dopo il debutto allo scorso Festival di Spoleto, la grande attrice, quasi ottuagenaria- torna in città con una prova d’attore dedicata a Jean Cocteau. La messinscena è firmata da Benoît Jacquot, grande regista del cinema francese che per la prima volta si misura con il palcoscenico.

Un connubio non casuale visto che la stessa Asti da anni recita anche in francese (info: 0574 608550/biglietteria 0574 608501). Musa indiscussa di molti registi italiani e stranieri, l'imperatrice del palcoscenico, nonostante la veneranda età, non si dice affatto decisa ad uscire di scena.

Ma andiamo a vedere cosa proporrà a Prato. Lo spettacolo raccoglie due pièce: “La voce umana” e “Il bell'indifferente”. La prima è incentrata sul monologo di una donna al telefono. Sola nella sua camera da letto, aggrappata alla flebile voce dell’uomo che l’ha lasciata per un’altra, la donna ripercorre drammaticamente la parabola del suo amore finito.

Nel secondo monologo, scritto per Edith Piaf, la protagonista si troverà a fare i conti con una muta presenza maschile, sfogandosi. In occasione delle repliche pratesi sabato 30 novembre alle 17.00 al Met Adriana Asti incontrerà il pubblico nel corso di una chicchierata moderata dal giornalista e critico teatrale Gabriele Rizza.

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