Il dolore
Rigoletto al Metastasio Aperta la prevendita
Mercoledì 11 dicembre alle 21 sarà messo in scena “Il Rigoletto”
PRATO. Nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, la lirica torna al Metastasio, con il progetto " L' Opera con tre soldi" e l'organizzazione di Fabbrica d'opera.
Mercoledì 11 dicembre, alle 21, sarà messo in scena il "Rigoletto" previsto a luglio e rinviato per problemi tecnici.
Sarà una versione molto particolare di una delle opere più famose, belle e amate della storia della lirica: sarà rappresentata integralmente, con cantanti, coro e pianoforte, e la suggestione delle luci e delle immagini.
Una serata costruita ancora una volta grazie all’impegno di molte persone, per offrire alla città l’occasione di vivere le emozioni dell’opera lirica, a prezzi popolari. Un' opera con tre soldi, appunto, ma con tanta passione.
Il costo del biglietto sarà di 20 euro (più 1 euro di prevendita) per il primo settore, 15 euro (più 1 euro di prevendita) per il secondo settore e di 10 euro (più 1 euro di prevendita) per il terzo settore.
Prevendite alla biglietteria del Metastasio, al Museo del Tessuto e al Circuito regionale Box Office.
Gli interpresti principali saranno: Rigoletto - Gabriele Spina, Gilda - Paola Cigna, Duca di Mantova - Enrico Nenci. Al pianoforte M° Leonardo Andreotti.
Corale Verdi di Prato, Corale S. Martino di Prato, Corale Città di Pistoia.
Per i possessori del biglietto dello spettacolo annullato del 31 luglio l'ingresso sarà libero. 5 euro il prezzo speciale per i possessori del biglietto del 30 luglio da cambiare unicamente presso la biglietteria del Teatro Metastasio entro il 30 novembre.
Il Rigoletto non sarà l’unico omaggio a Verdi nel mese di dicembre. A conclusione di "2013 PratoVerdi 1813, l'11 dicembre nel ridotto e nel foyer del Teatro Metastasio ci sarà la mostra di cimeli e documenti storici su Verdi "VerdianaMente", organizzata da Goffredo Gori.
In esposizione per tutto il periodo delle feste natalizie fino all'11 gennaio, oggetti storici, immagini e documenti d'archivio appartenenti alla ricca collezione privata di Gori.
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