Il Tirreno

Prato

POLO UNIVERSITARIO DI PRATO

Che cosa significa la felicità? Storia di una parola ambigua

Che cosa significa la felicità? Storia di una parola ambigua

Nell’Aula Magna del Pin (piazza Ciardi 25) martedì 5 novembre alle ore 16

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PRATO. Chi sa che cos’è la felicità? La parola ha un significato ambiguo, che tutti usiamo indicando di volta in volta qualcosa di diverso. Di certo, tutti noi possiamo concordare su un significato positivo del termine, che dovrebbe indicare qualcosa come una soddisfazione totale in un momento della nostra vita. Ma a riprova del fatto che il concetto di felicità sia difficile da fissare, nelle varie epoche dell’uomo la parola ha significato cose anche molto diverse tra loro.

Di questo argomento affascinante si parla martedì 5 novembre al Polo universitario di Prato - dalle ore 16 nell'Aula Magna del Pin, in piazza Ciardi, 25 - dove si tiene il convegno intitolato "I tanti volti della felicità. La ricerca della felicità possibile nel pensiero moderno". L’incontro è curato da Piero Taiti, dottore in Filosofia.

Un viaggio attraverso le riflessioni sulla felicità a partire dalla ricerca dei filosofi dell’età classica, mentre la filosofia moderna è tornata raramente a riesaminare il concetto. Percorrere ciò che è stato detto nell'Antichità Classica, nel Medioevo, nel Rinascimento, nell'Illuminismo e nel nostro tempo sarà l'itinerario del corso.

A organizzare l'incontro sono il Comune di Prato - assessorato alla Cultura, l’Istituto di cultura e documentazione "Lazzerini", l’Università del Tempo Libero "Eliana Monarca". I corsi sono curati dall'Associazione culturale "Linguaggi - percorsi nelle Culture".

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