Il Tirreno

Prato

contemporanea festival

Funghi e Vannacci scommettono sull’arte

di Andrea Caramelli
Funghi e Vannacci scommettono sull’arte

La Galleria Vault dedicata all’arte contemporanea

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PRATO. Alla conclusione dell'edizione 2013 del Contemporanea Festival, vera kermesse culturale della nostra città c’è anche chi credo molto nel progetto dell’arte ma è anche estremamente deluso. Sara Vannacci e Francesco Funghi, due giovani pratesi che, spinti dall'amore per l'arte e per la città, hanno deciso di mettersi in gioco fondando la Galleria Vault, dedicata all'arte contemporanea. Alla Galleria è stato affidato il compito di aprire tutta la serie di manifestazioni del Contemporanea Festival. «Dobbiamo ammettere che è stato un successo di pubblico ed interesse – dice Francesco Funghi – che prova come quando, ci si muove bene, anche spettacoli culturali, mostre che potrebbero a prima vista sembrare di pertinenza di un pubblico snobbistico ed elitario incontrano, invece, l'approvazione della gente. Provare a fare cultura oggi non è semplice e a Prato, con la crisi economica che ci percorre e ci induce ad un sempre maggiore isolamento, lo è ancora di più. Io e Sara avevamo questo obbiettivo sin dagli anni dell'università, tra mille difficoltà siamo riusciti a partire e ogni giorno abbiamo ostacoli da superare anche per il disinteresse delle istituzioni più pronte ad impegnarsi nella facile cultura dell'intrattenimento piuttosto che in un vero percorso che aiuti a far crescere le coscienze critiche delle persone. La personale di Paola Angelini, A guardare il cielo si diventa cielo, scelta per l'apertura del Contemporanea festival ha avuto successo anche perchè ci siamo sforzati di creare un nuovo linguaggio, di insegnare a guardare a persone che, anche per la scarsa educazione scolastica, hanno sempre più difficoltà a codificare le immagini, anche quelle più semplici della pubblicità. Dovremmo, con l'aiuto delle istituzioni e della scuola, attivarci per rendere più numerose e qualitativamente valide queste manifestazioni invece di rinchiuderci in nicchie difficili da aprire. Dobbiamo ringraziare per l'aiuto che ci hanno sempre dato sia il Metastasio sia l'Associazione dei Giovani Imprenditori ma è ancora troppo poco se l'obbiettivo finale deve essere quello di costruire una collettività in grado di avere un pensiero critico».

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