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Una mostra dedicata agli artisti della Leonardo

Una mostra dedicata agli artisti della Leonardo

Fino al 27 ottobre la mostra dedicata agli artisti della "scuola d'arte e mestieri Leonardo"

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MONTEMURLO. "Gli indimenticabili" atto terzo. Fino al 27 ottobre, il Centro visite "Il Borghetto" (via Bagnolo di Sopra, 24- Montemurlo) ospita la mostra dedicata agli artisti della "scuola d'arte e mestieri Leonardo", curata dall'infaticabile Franco Bertini, con la collaborazione di Gerardo Gelardi, presidente dell'Associazione della "Scuola d'arte Leonardo" e le note critiche di Franco Riccomini.

L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Montemurlo, dalla Pro-loco, dalla Provincia, dall'Area protetta del Monteferrato e dalla Scuola Leonardo. Dunque, il viaggio, attraverso l'arte e gli artisti pratesi del Novecento, prosegue per il terzo anno consecutivo e lo fa ritornando a quel lontano 1919 quando un gruppo di amanti dell'arte dette vita ad un sodalizio, che, come dice il professor Gelardi "prevedeva forme di apprendistato artistico comprendenti sia il disegno che la pittura, ma anche l'ebanisteria, il ferro battuto, il rilievo e la decorazione architettonica".

Pur non dando mai vita ad una corrente artistica vera e propria, la Scuola ha conservato nei suoi archivi una grande collezione di opere che oggi i curatori propongono al pubblico con l'esposizione di trentacinque lavori suddivisi per vari periodi storici e filoni artistici.

Gli anni Trenta del Novecento vedono alla "Leonardo" artisti del calibro di Oscar Gallo, Leonetto Tintori, Quinto Martini e Gino Brogi che formeranno poi la famosa "scuola di Prato". Un discorso a parte, la mostra lo dedica a Frank Rinaldo Burattin che, piovuto a Prato da Venezia, frequenta la scuola divenendo ben presto un maestro di grafica per tutti, come ben illustrano i lavori esposti al Borghetto. Continuando il viaggio attraverso il Novecento, troviamo, poi, maestri incisori come Rodolfo Moscardi e Alpo Bellandi, a lungo insegnati alla scuola, mentre per quanto riguarda la pittura, tra gli anni Sessanta e Settanta, danno il loro contributo all'arte pratese, Anna Sanesi con il suo neonaturalismo e Lilia Scartoni. Per la scultura, invece, scopriamo Mario Cappelli, scultore di valore con una profonda sensibilità poetica e si arriva poi fino al 2000 con le opere di due maestri mancati recentemente come Mario Querci e Romano Santarini.

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