Il Tirreno

Prato

FABBRICONE

Il teatro contemporaneo alla conquista della città

Il teatro contemporaneo alla conquista della città

PRATO. Tanti gli appuntamenti del primo weekend del Contemporanea Festival. Sono previsti quattro spettacoli (biglietti 10 euro, ridotti 7) e una istallazione. Alle 16.00 parte dal Teatro Metastasio...

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PRATO. Tanti gli appuntamenti del primo weekend del Contemporanea Festival. Sono previsti quattro spettacoli (biglietti 10 euro, ridotti 7) e una istallazione. Alle 16.00 parte dal Teatro Metastasio il primo gruppo di “viaggiatori” di Gloter Viaggi, l’allegra agenzia di viaggi di Katia Giuliani, che trasforma gli spettatori in viaggiatori in cammino verso un’incognita destinazione, un luogo inaspettato, nelle pieghe della città, o ai suoi margini, dove non hanno mai osato avventurarsi (prenotazione obbligatoria).

Alle 18.00 al Museo del Tessuto si inaugura la Composizione silenziosa realizzata da Mechi Cena e Francesco Michi, una composizione musicale infrasonica in cui gli altoparlanti diffondono una musica che non possiamo udire tramite le orecchie, attraverso un trasduttore visivo, come dei lunghi teli appesi. In essa le frequenze sono inudibili, ma il materiale “sonoro” è trattato da tutti i punti di vista come una composizione, dunque “il lavoro usa i concetti e gli strumenti tecnologici della pratica musicale, ma produce soprattutto effetti visivi.

Alle 18.30 replica il nuovo lavoro dei Cuocolo/Bosetti-Iraa theatre, The Walk. Percorsi Inediti, un lavoro sulla voce che invita il pubblico, 15 spettatori cui saranno forniti radioguide, binocoli di vario tipo, e mappe satellitari, a un viaggio a piedi nella città (prenotazione obbligatoria.

Alle 20.30 al Teatro Fabbricone va in scena Roberto Latini con Noosfera Museum, terzo movimento del progetto Noosfera dopo Lucignolo e Titanic. Noosfera Museum, esposizione di mutazioni fisiche e dell’essenza, mette in scena il disagio dell’attesa di un futuro che si è dimesso dalla nostre aspirazioni .

Alle 22.30 allo Spazio K, il curioso performer spagnolo Pere Faura dà vita a Diari d’accions, un progetto che utilizza i titoli presi dai quotidiani come motore creativo e propone la loro messa in scena come fosse una manifestazione poetica e coreografica, un poetico, visivo e fisico esercizio che esplora lo spazio tra linguaggio e azione, tra ragione ed esecuzione, tra aspettative iniziali e realizzazione finale, tra linguistiche letterarietà e metafore sceniche.

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