Il Tirreno

Prato

TEATRO METASTASIO

“La ballata di Pulcinella” sul palco gli aspiranti attori

PRATO. Al teatro Metastasio, venerdì alle 21 a ingresso libero, ci sarà il saggio di fine corso per la scuola di formazione per i giovani attori “Il mestiere del teatro”. Lo spettacolo proposto è “La...

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PRATO. Al teatro Metastasio, venerdì alle 21 a ingresso libero, ci sarà il saggio di fine corso per la scuola di formazione per i giovani attori “Il mestiere del teatro”. Lo spettacolo proposto è “La ballata di Pulcinella”, di Luigi Compagnone, adattamento teatrale di Italo Dall’Orto, scene e regia di Marcello Bartoli, uno dei docenti del corso, musiche di Nivola Piovani e le luci di Roberto Innocenti. Sul palco: Francesco Argirò, Sara Bonci, Matteo Brini, Tommaso Carli, Laura Ceccherini, Valentina Cipriani, Alessandro Conti, Guendalina Degl’Innocenti, Francesco Dendi, Ciro Gallorano, Maria Elena Gattuso, Lorenza Guerrini, Antonella Miglioretto, Stefania Spinapolice e Matteo Cecchini (aiuto regia). I costumi sono stati realizzati dagli allievi del "Corso di alta formazione per costumista di scena" finanziato dalla Provincia di Prato e organizzato dal Pin - Polo Universitario Città di Prato. E dall'Istituto d'Istruzione Superiore "Carlo Livi", in collaborazione: Silvia Antichi, Valentina Calvani, Marta Coveri, Aurora Damanti, Martina La Monica, Elisa Magnolfi, Daria Pastina, Hui Wu .

Nella finzione, la routine di un misero caseggiato di periferia di Napoli, abitato da tutti i personaggi delle fiabe condannati a vivere in eterno la loro "ricorrente storiucola", viene d'un tratto stravolta dall'arrivo della Storia, quella con la S maiuscola, rappresentata da tutti gli oppressori storici della città.

Tra le proteste una voce si erge e si distingue tra le altre, quella di Pulcinella Cetrulo, anch'esso abitante del caseggiato e modesto ruffiano del quartiere che tra un "serviziucolo" e l'altro si permette di intimidire i potenti minacciandoli di un' insurrezione da lui guidata.

Così gli oppressori tenteranno di corrompere Pulcinella. Il Pulcinella di questa ballata è forse un buffone che senza saperlo recita una tragedia infinita. Una favola perchè in essa cantano e danzano Cappuccetto Rosso e La bella e la bestia, Biancaneve e tanti altri personaggi. Una favola storica, perchè in essa mimano prepotenze e inganni che governando l’esistenza, ne governano i miti e obbedienze, angosce, terrori, ideologie.

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di Redazione web