Lutto
Prato Berti striglia la squadra «Cambiare atteggiamento»
Il direttore sportivo è deluso ma Ridolfi non è in discussione
PRATO. Il Prato arriva al derby della quinta giornata di campionato contro il Tuttocuoio con l’obbligo di dover vincere al Lungobisenzio per rimontare posizioni. La sconfitta di domenica scorsa a Sasso Marconi, tra l’altro con la formazione emiliana in 10 per due terzi della gara, e il pareggio con la Sammaurese e quello con il Lentigione hanno rallentato la corsa dei biancazzurri dopo la vittoria nella prima giornata contro il Ravenna. Il Prato ha 5 punti e la capolista Tau è a 12 punti.
È il direttore sportivo Gianluca Berti a fare il punto e a chiedere un atteggiamento diverso alla squadra. «Non mi è andata giù perdere in quel modo – dice Berti – Al termine della partita qualcuno sicuramente mi ha sentito perché mi sono davvero arrabbiato. Non è possibile giocare con quell’atteggiamento e senza la grinta e la determinazione che invece avevo visto contro il Ravenna. È vero che la squadra è completamente nuova e deve avere un periodo per amalgamarsi e affiatarsi ma non si può non mettere quella grinta che serve per vincere le partite». Per questo in settimana non è stato concesso il giorno di riposo e sono stati fatti allenamenti doppi. «Mi è sembrato giusto dare un segnale e far capire a tutti che bisogna cambiare passo – continua Berti – Così lunedì ci siamo allenati e mercoledì e giovedì abbiamo fatto doppio allenamento. Se andiamo più forte degli altri possiamo vincere le partite, se non mettiamo quella cattiveria sia in fase difensiva che in attacco sarà dura fare risultato perché tutte le domeniche le partite sono difficili e c’è sempre qualche problema». Il tecnico Ridolfi comunque non è in discussione. «Assolutamente no, anche perché dopo quattro giornate sarebbe davvero assurdo cambiare – spiega Berti – Anche lui sta cercando di trovare delle soluzioni per fare quel salto di qualità soprattutto dal punto di vista mentale e i ragazzi sanno che io ci sono e che possono chiedermi quello che vogliono perché la maglia del Prato deve essere uno stimolo ad entrare in campo con una determinazione che è mancata domenica scorsa».
«Mi dispiace per i tifosi perché erano venuti in tanti ad aiutarci – continua il ds – ma se giochiamo così è giusto contestarci e chiedere qualcosa di diverso. L’ho detto subito al termine della partita e già da domenica prossima voglio una squadra che lotti su tutti i palloni e creda nel risultato. Per esempio dopo il pareggio con il Lentigione ho sentito subito dei mugugni ma in quel caso la squadra ha giocato e ha affrontato una formazione che sicuramente ha un gioco da prendere ad esempio. I ragazzi sono tutti pronti a dare di più ma bisogna essere determinati a conseguire il risultato e a conquistare sempre i tre punti».
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