Il Tirreno

Prato

Cavalieri tutti made in Italy per restare al vertice della A1

di Niccolò Tempestini
Cavalieri tutti made in Italy per restare al vertice della A1

Rugby Sarà un campionato più avvincente, senza stranieri

28 giugno 2024
2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La nuova serie A1 di rugby partirà ufficialmente il prossimo 12 ottobre e i Cavalieri Union avranno come avversarie le nove migliori formazioni della ultima stagione di serie A e molto probabilmente un campionato a disposizione più avvincente delle ultime stagioni con partite più equilibrate ed un tasso tecnico più elevato. Questo è quanto si augura anche la Federazione Italiana rugby che ha deciso di riformulare i campionati al fine di aumentare l’omogeneità delle forze in campo e lo spettacolo che da essa deriva.

I Cavalieri Union saranno l’unica squadra toscana partecipante a conferma della leadership regionale che da anni il sodalizio sesto-pratese ha conquistato sul campo. Le favorite del girone dovrebbero essere il Cus Torino, sconfitto in finale promozione dalla Lazio 1927, e il Verona rugby, prima classificata nel girone 2 dello scorso anno, con molte formazioni decise a rinforzarsi sia per garantirsi la salvezza che per cercare un approdo ai play off promozione. Proprio la qualificazione ai play off potrebbe esser l’obiettivo da confermare per la squadra allenata da Alberto Chiesa che negli ultimi due anni li ha sempre raggiunti classificandosi come miglior seconda dei tre gironi di serie A. I toscani potranno affidarsi al collaudato gruppo di giocatori locali che ha fatto la fortuna della formazione sesto-pratese negli ultimi anni, il pilone fiorentino Sassi, nonostante le richieste di mercato, dovrebbe restare e formare con i pratesi Rudalli e Giovanchelli una prima linea molto performante. I rumors di mercato indicavano nel ruolo di seconda linea lo spot da rinforzare con l’ingaggio di uno straniero ma per il momento non sembra che la società intenda ingaggiare atleti dall'estero. In terza linea le probabili partenze direzione serie A Elite di Morelli e Zucconi dovrebbero essere assorbite dall’abbondanza delle rosa che già quest’anno ha potuto contare su Dalla Porta, Facchini, Reali e Righini trovando importanti garanzie. Se Renzoni riuscirà ad essere dominante in serie A1 come nelle ultime stagioni in serie A il ruolo di mediano di mischia è al sicuro, con Gianmarco Magni chiamato alla definitiva maturazione nel ruolo di apertura che gli potrebbe garantire anche l’accesso futuro alla serie A Elite con qualche formazione di vertice. I tre quarti sembrano il reparto con più abbondanza con il fiorentino Pesci intenzionato a rimanere e capitan Lorenzo Puglia ormai leader dentro e fuori dal campo. Il ritorno dalle esperienze di Roma e Valsugana di Pancini ha dato stabilità e qualità al reparto dei centri migliorando anche la qualità del gioco in funzione del triangolo allargato che nella prossima stagione potrà contare sul ritorno dall’infortunio dell’efficacissimo Castellana.
 

Primo piano
Esteri

Il presidente Usa Joe Biden: «Mi ritiro dalla corsa alla Casa Bianca». La nota e l’endorsement a Kamala Harris

Sport