Il Tirreno

Prato

La finale tra Zenith e Castelfidardo si gioca allo stadio Lungobisenzio

di Vezio Trifoni
La finale tra Zenith e Castelfidardo si gioca allo stadio Lungobisenzio

Motivi di ordine pubblico alla base della decisione ancora ufficiosa

07 giugno 2024
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PRATO. La finale nazionale playoff del campionato di Eccellenza di calcio tra Zenith Prato e Castelfidardo, in programma domenica prossima alle ore 16, valevole per la gara di andata, molto probabilmente non si giocherà più allo stadio “Bruno Chiavacci” di via del Purgatorio, ma sarà disputata, con tutta probabilità, allo stadio Lungobisenzio.

I motivi sono legati all’ordine pubblico e per questo la società del presidente Carmine Valentini ha chiesto la possibilità al Prato calcio (gestore dell’impianto) di usufruire dell’impianto. La necessità di spostare la partita allo stadio Lungobisenzio nasce per motivi di ordine pubblico legati alla sistemazione della tifoseria ospite infatti si prevede la presenza di almeno duecento tifosi del Castelfidardo, tifoseria tra l’altro molto “calda”.

I sostenitori marchigiani verranno sistemati nel settore ospiti dello stadio, mentre per il resto degli sportivi sarà aperta la tribuna centrale “Marcello Biancalani”.

Rimarrà invece chiusa la curva “Matteo Ventisette”. La Zenith Prato insieme ai tecnici stanno mettendo a punto le ultime verifiche, e nella giornata di oggi dovrebbe arrivare l’ufficializzazione dello spostamento della partita dal “Bruno Chiavacci” allo stadio “Lungobisenzio”. Il ritorno sarà giocato domenica 16 giugno a Castelfidardo per un doppio appuntamento che vale la serie D.

Una sfida che ovviamente è molto sentita dai sostenitori della Zenith ma che interessa un po’ tutta la città, perché c’è la concreta prospettiva, in caso di promozione, di assistere a un inedito derby tra la Zenith e il Prato.

In questo caso si confrontano sentimenti opposti: la delusione dei sostenitori del Prato che sono relegati nel limbo della Serie D e anche nella stagione passata è stata per loro avara di soddisfazioni; l’entusiasmo dei tifosi della Zenith per i quali invece la Serie D è il paradiso.

Poi, in caso di successo, bisognerà anche fare i conti con la realtà, perché il campionato di Serie D è dispendioso e bisogna avere le risorse economiche per sostenerlo.


 

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