Gioco
«L’obiettivo è sempre lo stesso fare un campionato di vertice»
Bilancio e prospettive nell’intervista al presidente Stefano Commini
PRATO. I biancocelesti chiudono al settimo posto, con 44 punti, un campionato di serie D che non li ha mai visti protagonisti, e ora il presidente Stefano Commini rilancia per la prossima stagione: «Sono il primo a non essere contento di questa stagione – dice – forse l’errore più grande è stato la scelta dei direttori, perché poi, a caduta, ci sono state una serie di scelte, a cominciare dalla conferma di Brando e poi l’arrivo di Novelli scelto dai direttori. Tutte persone squisite sul piano umano ma i risultati poi non sono arrivati e nel calcio può succedere».
Quali saranno i programmi e gli obiettivi per la prossima stagione?
«Gli obiettivi sono sempre quelli di fare un campionato di vertice. In questi anni ho speso e non ci siamo riusciti. Abbiamo fatto scelte diverse con allenatori che avevano vinto campionati, direttori sportivi giovani e con esperienza, direttori con esperienze importanti. Non sono state figure scelte a casaccio e quello che vogliamo fare è continuare a trovare profili, magari che conoscono il calcio toscano, e provare a dare un’ulteriore sterzata. Io sono qui pronto a rilanciare e se ci sono persone che mi vogliono dare una mano ben vengano ma noi dobbiamo portare il Prato ai vertici del campionato».
Il Prato ha chiuso la stagione con Ridolfi in panchina e Sciannamè come coordinatore tecnico. Si riparte da loro?
«Questo lo capiremo entro 10-15 giorni. Devo ringraziare Ridolfi e Sciannamè ,che sarà affiancato da un direttore sportivo, questa è una scelta certa in accordo con lui mentre per Ridolfi deve avere una grande attenzione perché ha fatto buoni risultati e lo teniamo in grande considerazione. È una delle opzioni in lista».
In questi mesi c’è stato qualcuno interessato a rilevare la società?
«Abbiamo avuto dei colloqui informali cui non sono seguiti step successivi e quindi non hanno portato a niente di concreto. Io continuo il mio lavoro per il bene del Prato e della società cercando di fare del mio meglio».
Sul capitolo Lungobisenzio e strutture per le giovanili ha parlato dell’accordo (ancora da perfezionare) per l’acquisizione del campo di Grignano in collaborazione con l’Acu Grignano, società che gestisce l’impianto sportivo, per dare una casa alle squadre giovanili. Riguardo al Lungobisenzio è sempre in essere il progetto che era stato messo in stand by vista la scadenza di fine mandato dell’amministrazione comunale.
«Aspettiamo la nuova giunta visto che entrambi gli schieramenti hanno inserito lo stadio come elemento di progetto e questo è un ottimo risultato e noi ci siederemo a un tavolo con la nuova amministrazione per costruire un progetto che possa vedere una collaborazione pubblico-privato per dare alla città uno stadio degno».
I tifosi biancazzurri sono sempre stati vicino alla squadra anche se l’hanno contestata?
«Ringrazio i tifosi per il loro impegno e voglio dire loro che da questa parte non ci sono stati i risultati che né io e né loro si aspettavano, ma avete di fronte una persona leale, che tiene al Prato e sta investendo nella squadra per raggiungere degli obiettivi. Altrimenti avrei potuto mettere un budget minore e mi auguro che arrivino anche i risultati a coronamento del lavoro fatto in questi anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
