La protesta
Tutti di corsa contro la violenza. Sarà una Maratonina speciale
Presentata l’edizione numero 34. Sui pettorali stampato il numero 1522
PRATO. Nella settimana dello sport pratese domenica 14 aprile appuntamento con la 34ª Maratonina Città di Prato con tanti avvenimenti collaterali e un numero di riferimento 1522 contro la violenza e lo stalking nei confronti delle donne.
Sarà un’edizione ricca di eventi e attività complementari, con partenza alle 9, 30 da viale Piave. La Maratonina di Prato è ancora campionato toscano individuale assoluto e master di mezza maratona e metterà in strada tantissimi atleti in cerca della maglia di campione regionale della propria categoria. Ci sarà la Stracittadina di 10 km, la walking con Milena Megli e la Fido Running con l’amico a quattro zampe. Si parte sabato 13 aprile con il Village in piazza delle Carceri dove verranno ritirati i pettorali e ci sarà musica e tante iniziative. Infatti si svolgerà alle 15 la Walk Zone la camminata dinamica e divertente per le vie del centro guidati da un coach tramite cuffie a seguire, verso le 16,15, la Kids Run per bambini con il supporto dell’Avis e del Panathlon Prato e a seguire dalle 17 si svolgerà la cerimonia di presentazione delle squadre del 31° Trofeo Denti organizzato dal Gispi Rugby e ci saranno gli sbandieratori di Montemurlo con la consegna al sindaco di Prato Matteo Biffoni del pettorale numero 1 oltre a musica con la palestra Serendip. A supportare i corridori i Pace Maker della Ets Regalami un Sorriso, che sarà anche impegnata nel servizio fotografico, che daranno il tempo alla gara.
«È bello poter unire lo sport a un numero davvero importante per l’antiviolenza verso le donne come il 1522 – spiegano Ilaria Santi assessore alla pari opportunità e Benedetta Squittieri assessore alle attività produttive – poiché il numero sarà sulla maglietta della Maratonina sarà un modo per stimolare i partecipanti a comprendere cosa significa. Attraverso a delle vetrofanie che verranno affisse in tutti gli esercizi commerciali vogliamo dare un segnale importante perché a Prato sono 485 le donne che hanno subito violenza».
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