Il Tirreno

Prato

Prato. Una boccata di ossigeno. Il Progresso battuto su rigore

di Vezio Trifoni
Prato. Una boccata di ossigeno. Il Progresso battuto su rigore<br>

Commini smentisce l’intenzione di vendere: «Solo qualche telefonata»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il Prato torna alla vittoria che mancava dall’inizio di gennaio (2-1 al Carpi) superando di misura il Progresso nello scontro diretto in zona play out. Decide la rete di Santarpia su rigore a inizio ripresa. Partita con poche occasioni e un Prato che ha palesato difficoltà nel creare occasioni da rete. In Curva Ferrovia Matteo Ventisette cori di contestazione contro il presidente Stefano Commini e uno striscione che recita “Tre anni di delusioni, Prato non ti vuole”. Al termine del match il presidente Commini ha voluto rispondere anche alle voci sulla possibile vendita della società sostenendo di non conoscere nessun imprenditore di Parma interessato ad acquistare il Prato: «Nessun imprenditore parmense si è palesato né con me né con i miei collaboratori – spiega Commini – C’è stata qualche telefonata ma non di imprenditori pratesi e ci vuole qualcuno che oltre a comprare la società la porti avanti. Oggi i tifosi sono arrabbiati con me e hanno ragione sul fatto dei risultati. Mi giungono voci che ci sono imprenditori pratesi che vogliono acquistare il Prato, ma purtroppo devo smentire, nessuno mi ha mai cercato e non mi ha fermato. Penso che fino a questo punto abbbiamo fatto tanto ma alla curva mancano i risultati. Ufficialmente il Prato non è in vendita, poi io sono un imprenditore e se viene qualcuno e mi fa una proposta interessante ci parlo. Io sono pronto a continuare anche se questo è l’anno dove sono più deluso».

Il Prato aveva bisogno dei tre punti e Ridolfi cambia modulo (quello provato durante gli allenamenti) e disegna i biancazzurri con un 4-2-3-1 con in campo il nuovo arrivato il terzino destro Laverone e davanti alla difesa la coppia Gemignani e Sadek e a centrocampo D’Agostino, Gori e Limberti dietro a Moreo (uscito per infortunio al 34’). La formazione di Ridolfi parte forte, al 9’ contatto sospetto in area su D’Agostino ma l’arbitro lascia proseguire dopo il tiro dal limite di D’Agostino, para in tuffo Bizzini. La partita è equilibrata e al 26’ viene ammonito Sadek. Alla mezz’ora dopo un’azione manovrata dei lanieri, tiro di Sadek dal limite bloccato da Bizzini. Al 34’ esce l’infortunato Moreo ed entra Santarpia. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 ma appena si rientra in campo (4’) arriva un ingenuo fallo di mano in area di Biguzzi. Rigore per il Prato trasformato da Santarpia con un tiro forte e centrale. Il Prato sembra ritrovare fiducia e non sfrutta un paio di interessanti contropiedi. Al 16’ potrebbe esserci anche un altro rigore, con una incursione di Laverone da destra sporcata da un difensore rossoblù ma l’arbitro lascia correre. Dopo questo episodio i biancazzurri rischiano e al 18’ ed è bravo Angeli a salvare sulla linea dopo una mischia su cross di Selleri. Con il passare dei minuti il Progresso alza il baricentro. I felsinei cercano il pareggio e su un angolo il colpo di testa va a lato. Il Prato soffre un po’ ma porta a casa un risultato prezioso. Adesso due settimane dove il tecnico Ridolfi potrà lavorare con più tranquillità. Il Prato aggancia la Pistoiese a 27 punti ed ora tra 15 giorni la trasferta con la Sammaurese.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini