Il Tirreno

Prato

Moreo suona la carica. «Col Progresso non si può sbagliare»

di Vezio Trifoni
Un’esultanza di Riccardo Moreo di qualche anno fa. Ora l’attaccante vuole tornare a essere decisivo
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Un’esultanza di Riccardo Moreo di qualche anno fa. Ora l’attaccante vuole tornare a essere decisivo

Prato. L’attaccante chiede compattezza ai suoi

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PRATO. Il Prato prepara con attenzione e intensità la sfida che lo vedrà giocare, domenica alle 14,30, contro il Progresso al Lungobisenzio in una sfida che vale molto per la salvezza diretta.

La squadra di Ridolfi ha cercato di lavorare molto sulla fase offensiva perché i biancazzurri sono a secco di reti da tre giornate con all’attivo due sconfitte e un pareggio in casa con il Mezzolara. Una media davvero negativa per una squadra che adesso deve ritrovare la spinta dei suoi attaccanti e soprattutto voglia di riscatto.

Il match con la formazione bolognese che è dietro il Prato di soli tre punti può essere l’ennesima partita da vincere e soprattutto possa essere la gara della svolta.

Claudio Sciannamè, coordinatore tecnico, sta lavorando alacremente per cercare di far arrivare giocatori che possano servire alla causa, oltre aIl’esperto terzino Lorenzo Laverone nato a Bagno a Ripoli il 19 aprile 1989 e che vanta oltre 400 presenze tra i professionisti ancora non ufficializzato ma sicuramente in forza visto che si sta allenando con il team laniero dopo che era in forza alla Fermana in serie C dove però finora ha avuto poco spazio (9 presenze). In carriera ha giocato in B con le maglie di Avelllino, Sassuolo, Vicenza e Ascoli. Ha iniziato nelle giovanili di Fiorentina e Prato con il quale era stato aggregato alla prima squadra nel 2008-09 in C2 con Orrico in panchina ma fu ceduto in serie D alla Colligiana per poi passare all’Arezzo e iniziare una lunga carriera in C e B.

Visto che il mercato termina domani sembra in ponte un altro ex giocatore che ha già vestito la maglia biancazzurra. Insomma molti ritorni a conferma che poi giocare a Prato non si sta male.

«È un campionato tosto – spiega Riccardo Moreo – Ogni domenica chiunque può vincere e noi dobbiamo ora pensare alla gara con il Progresso e a prenderci più punti per uscire dalla zona complicata. Dobbiamo compattarci e arrivare a domenica con grande spinta e solo disputando una grande partita possiamo uscire con i tre punti».

Ridolfi nel dopo Aglianese è stato chiaro: «Dobbiamo avere più fame. Non mi è piaciuto l’approccio alla partita. Siamo in una situazione di classifica per la quale serve cattiveria nei contrasti e negli uno contro uno, non solo il bel gioco – e continua – Bisogna cambiare registro, abbiamo uno scontro diretto salvezza da non sbagliare per nessun motivo».

Insomma un Prato che pensava di doversi giocare un campionato di vertice e che invece ora deve temere anche la quart’ultima del girone che si trova a sole tre lunghezze dai biancazzurri. Ora ci vuole grinta e molta determinazione e forse quel cuore che c’è stato in poche occasioni e che va rispolverato in questa sfida senza pensare troppo a tatticismi assurdi.


 

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