Il Tirreno

Prato

La contestazione costa due Daspo ai tifosi del Prato

di Vezio Trifoni
L’esultanza dei giocatori del Sant’Angelo nell’incontro vinto per 4-0 sul Prato
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L’esultanza dei giocatori del Sant’Angelo nell’incontro vinto per 4-0 sul Prato

Sei anni senza partite e tre con l’obbligo di firma

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PRATO. Dopo la sconfitta per 4-0 in casa contro il Sant’Angelo, la lettera dei tifosi che chiedono alla proprietà di intervenire o di fare un passo indietro e soprattutto parlano di un vaso che si è rotto ed è stato toccato il punto più basso in 115 anni di storia, la squadra deve preparare una trasferta molto delicata a Lodi contro i bianconeri del Fanfulla.

La formazione lombarda si trova a 20 punti mentre i lanieri sono a 15 punti in piena zona playout e adesso è molto vicina anche la zona retrocessione in quanto il Certaldo è salito a 9 punti agganciando il Borgo San Donnino, a 11 il Mezzolara mentre a 13 c’è il San Giuliano City e subito davanti a 15 proprio il Prato, il Progresso e la Sammaurese. l’Aglianese un punto più su e il Sant’Angelo è salito a 17. La parte sinistra della classifica inizia a 19 punti con il Forlì.

Si è parlato anche di esonero di mister Novelli ma il tutto sembra rientrato e anche le parole del ds Bolzan sembrano più intenzionate a fare in modo che arrivino dei giocatori che hanno a cuore la maglia biancazzurra. Doveva essere l’anno del rilancio ed invece ora bisogna ritessere la trama per uscire dal tunnel che il Prato si è infilato.

Intanto la polizia ha notificato due provvedimenti Daspo ad altrettanti tifosi, sostenitori locali, frequentatori della curva, resisi responsabili di comportamenti ritenuti rischiosi per la tenuta dell’ordine pubblico. I due, secondo quanto ricostruito dalla Questura, si sarebbero scatenati al termine del derby con la Pistoiese lo scorso 15 novembre quando un centinaio di sostenitori del Prato si era riunito in via Firenze davanti alla tribuna centrale, precisamente a ridosso del cancello d’ingresso agli spogliatoi, dando vita ad una contestazione verso la dirigenza e la squadra, sconfitta per 3 a 1, mantenuta solo sul piano verbale grazie all’intervento delle forze di polizia presenti, proseguita per circa trenta minuti e terminata solo grazie all’intervento di mediazione della polizia.

I due tifosi, di 52 e 46 anni già da anni gravati da analogo provvedimento Daspo, secondo la polizia hanno istigato i presenti innalzando i toni e cercando, in una circostanza, di accedere nell’impianto sportivo, quando ormai il deflusso era già terminato e le due squadre erano negli spogliatoi. Inoltre i due sostenitori pratesi sono accusati di aver rivolto parole oltraggiose e intimidatorie verso alcuni poliziotti e rappresentanti della società calcistica. I provvedimenti Daspo, entrambi della durata di sei anni (di cui tre con obbligo di firma) sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria. I due sostenitori sono stati denunciati in stato di libertà per oltraggio a pubblico ufficiale e minaccia. Davvero un mese da dimenticare per Prato.


 

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