Il Tirreno

Prato

Prato in crisi, la curva: «Punto più basso in 115 anni di storia»

di Vezio Trifoni
Gli ultras della curva Ferrovia Matteo Ventisette
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Gli ultras della curva Ferrovia Matteo Ventisette

Gli ultras chiedono al club di andare sul mercato

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PRATO. Situazione difficile in casa Prato, dopo il pesante ko casalingo (0-4) con il Sant’Angelo. Terza sconfitta consecutiva in casa dopo Imolese e il derby con la Pistoiese, che aveva dato il via alla contestazione dei tifosi.
Dopo la vittoria sul campo del San Giuliano City c'era da dare continuità ai risultati e invece è arrivata una sconfitta con una prestazione sconcertante della squadra biancazzurra, che aveva approcciato bene la gara ma dopo il vantaggio ospite si è sciolta come neve al sole senza più trovare le forze per imbastire una reazione degna di nota.
Al termine della partita è stato il direttore sportivo Riccardo Bolzan l'unico a presentarsi in sala stampa, chiedendo scusa ai tifosi e alla città. La società ha annullato il giorno di riposo e la squadra ha ripreso subito gli allenamenti in vista della trasferta a Lodi contro il Fanfulla, in programma domenica 3 dicembre. Gli ultras avevano esposto uno striscione in curva con scritto "Meritateci" rivolto alla squadra e restando per i primi 10 minuti in silenzio. L'evolversi della gara con il vantaggio e il raddoppio degli ospiti ha scatenato la contestazione verso la squadra proseguita fino alla fine. Gli ultras sulla pagina della curva Matteo Ventisette hanno pubblicato un comunicato.
«Il vaso è rotto – si legge –. Dopo che abbiamo concesso tre anni, non uno, di transizione, i risultati raggiunti sono sotto gli occhi di tutti. È stato toccato il punto più basso in 115 anni di storia. Chiediamo che col mercato di riparazione venga fatta tabula rasa di chi non veste con orgoglio la nostra maglia, così da poter quantomeno salvare questa categoria indegna e non dover allungare il percorso del ritorno in serie C, obiettivo minimo per una città come la nostra. Alla società, che i suoi sforzi li ha fatti ad essere onesti, chiediamo di fare una seria riflessione. Se non ci sono i mezzi e le capacità per realizzare quel minimo che ognuno di noi chiede, ovvero il salto di categoria, fatevi da parte e mettete in vendita l'Ac Prato. Il tempo delle mezze misure è finito. Le nostre richieste sono chiare. La curva è la nostra casa, quella maglia è la nostra vita e faremo di tutto per difenderla».
C'è da fare una seria riflessione in casa Prato e tornare sul mercato, che per i dilettanti apre il 1° dicembre per correggere una squadra che sembra non sapere come uscire dalla crisi.
A 15 punti in 13 gare al pari di Sammaurese e Progresse – sotto nell’ordine San Giuliano City (13), Mezzolara (11), Borgo San Donnino e Certaldo (9) – la zona play out incombe e c'è il rischio di trovarsi in una situazione che non era immaginabile all'inizio della stagione, partita con ben altre premesse. 
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