Sicurezza
Un derby per ritrovare il filo
La sfida di mercoledì con la Pistoiese diventa fondamentale per dare un senso a una stagione che si sta mettendo male: il Prato alla ricerca della sua identità
PRATO. Dopo le prime dieci giornate di campionato di serie D il Prato si trova a 12 punti; a 9 punti dalla vetta e a un solo punto dalla zona playout. Le ultime quattro partite che dovevano essere quelle della svolta, agganciare la zona nobile della classifica, hanno portato solo due punti e hanno vanificato le tre affermazioni consecutive che il team era riuscito a raggiungere con Aglianese, Progresso e Mezzolara.
Lo stop da tutti inaspettato con il Certaldo, ultimo della classe, ha incrinato tutte le sicurezze di una squadra che non riesce a mettere a frutto il gioco che produce e al primo errore subisce gli avversari.
Novelli è allenatore navigato ma se anche lui ha delle difficoltà a dare continuità ai risultati significa che il Prato ha qualche falla. La striscia positiva ha visto come protagonista il capitano Cela che si è caricato sulle spalle la squadra con i gol e con la sua spinta e sono arrivati tre successi di fila. Al momento che la sua energia ha subìto uno stop anche perché gli avversari lo hanno marcato con maggior attenzione non c’è stato chi l’ha sostituito. Eppure gli ottimi interpreti ci sono, da Mobilio a Marangon a Tedesco, tutti attaccanti con alle spalle tanti gol e determinanti in altre situazioni. Cosa succede quando arrivano a Prato? Si demotivano, la piazza non li accende, o cos’altro?
Il gesto di Trovade nei confronti dei tifosi, con le scuse del centrocampista e la multa, è stato un segnale non positivo. Se pensiamo che ancor oggi giocatori come Marco Rossi sono richiamati nei cori di chi ha vissuto quegli anni fa comprendere che manca un po’ di personalità ai giocatori più rappresentativi e indirettamente a tutta la squadra.
Ora c’è un derby molto sentito, che si giocherà al Lungobisenzio mercoledì 15 novembre alle 19,45, contro la Pistoiese. La sfida diventa davvero fondamentale per tornare alla vittoria, rimettere in moto il legame tra squadra e città, soprattutto in un momento difficile come questo, e per non perdere definitivamente il treno promozione.
Gli arancioni non si sono allenati perché hanno avuto un confronto tra dirigenza e squadra. Viceversa il Prato ha avuto difficoltà ad allenarsi prima della sfida con l’Imolese poi persa per i problemi dovuti all’alluvione. Adesso non servono parole, basta guardarsi intorno e attingere quella grinta e determinazione da chi ha perso tutto in una nottata.
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