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Serie D

Prato, Pastore: «Ripartire dal derby»

di Vezio Trifoni
Prato, Pastore: «Ripartire dal derby»<br>

Il direttore generale del Prato sprona la squadra a dare il massimo per rialzarsi. «All’inizio abbiamo sbagliato certe scelte, da Brando ci aspettavamo di più»

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PRATO. Il Prato deve subito ripartire dopo la sconfitta contro il Mezzolara che lo lascia in fondo alla classifica di serie D con un solo punto in tre giornate. Domenica alle 15 al Lungobisenzio arriva l’Aglianese per un derby sentito ma che deve rimettere in moto la macchina biancazzurra. È il direttore generale Ivano Pastore a fare il punto della situazione «Partiamo dal lato organizzativo e penso che a questo punto siamo al 60% – spiega Pastore – Siamo riusciti a sistemare quasi tutti i tasselli e ci siamo strutturati. Il lavoro è stato intenso e continuerà perché solo con tutte le competenze a disposizione potremo essere pronti per dare forza alla prima squadra».

Un Prato partito male e che ha già cambiato allenatore.

«Ci aspettavamo un inizio differente ma, e lo dico a posteriori quindi fa ancora più male, abbiamo sbagliato certe scelte. Il rapporto con Brando era iniziato in un certo modo ma purtroppo ad un certo punto non vedevamo quei riscontri di cui avevamo parlato e discusso all’inizio e la soluzione di separarci è stata consensuale. È arrivato un tecnico preparato che conosco bene e che ha espresso in passato un bel gioco ed ha dato spazio anche a giocatori del settore giovanile».

La struttura si è quasi organizzata ma la piazza vuole lottare per qualcosa di importante

«Capisco i tifosi perché anch’io sono stato supporter e so quello che chiedono. Voglio creare valore e lasciare qualcosa di importante a Prato perché credo in questo progetto. La squadra è stata costruita in un certo modo con giocatori che hanno fatto la differenza in campionati importanti. Non sono preoccupato in questa fase ma bisogna cambiare direzione e voglio mettere in evidenza che a Prato un giocatore ha tutte le possibilità perché c’è il campo di allenamento, la società e il contorno. Non voglio più alibi perché non ci sono e dall’allenamento, e vedo come ognuno si allena perché sono presente, bisogna credere in qualcosa di importante e arrivare all’obiettivo. È chiaro che ci vuole anche un po’ di fortuna e che arrivino situazioni favorevoli ma sono convinto che solo con la mentalità giusta di tutti, dal magazziniere al direttore, possiamo superare tutti gli ostacoli e giocarci qualcosa di importante. È chiaro che non posso parlare di quello che è successo prima del mio arrivo ma di quello che abbiamo fatto da luglio. Ho tanta passione in quello che faccio e sono ambizioso e voglio che il Prato abbia questa tempra».


 

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