Toscana
Novelli fa la rivoluzione, il Prato va all’attacco
Avrà un occhio di riguardo per i giovani
PRATO. Idee precise e un calcio offensivo. Raffaele Novelli si è presentato alla città mettendo a disposizione la sua esperienza. Per altro, visti i suoi precedenti, avrà un occhio di riguardo per i giovani. Nato a Salerno il 23 settembre 1965, ha maturato esperienza decennale in Serie C e due esperienze all’estero (Francia e Svizzera). Tra le altre, ha guidato le compagini di Salernitana, Foggia, Pro Patria, Genoa Primavera, Campobasso, Barletta, Lamezia Terme (nell’ultimo anno) e ACR Messina, vincendo con quest’ultima il campionato di Serie D girone I. Novelli, caratterialmente all’opposto del suo predecessore Lucio Brando, è persona posata e taciturna. Predilige il 4-3-3 come schema tattico.
Raffaele Novelli cosa rappresenta la sfida “Prato” per lei? «Venire ad allenare in un ambiente dove ci sono le strutture e c’è un’organizzazione precisa è per me un onore: ho allenato anche in piazze calde come Foggia, Messina, Salernitana ma per lavorare dovevamo fare 50 km, oltretutto in un campo con dimensioni ridotte e tra mille difficoltà. Avere la possibilità di allenarci in un sussidiario vicino al nostro campo è già un punto di partenza importantissimo. Metterò tutta la mia esperienza e le mie capacità a servizio della società».
Conosce i giocatori in rosa e quale sarà il rapporto con le giovanili? «Non ho mai allenato nessuno di questi calciatori, ma molti li ho affrontati fin da quando allenavo la Primavera del Genoa. Conosco le caratteristiche, quindi parto già con un vantaggio. L’obiettivo sarà quello di avere una mentalità unica: che si giochi in casa o fuori, dovremo essere noi a dettare i tempi e ad imporci. Per questo inizieremo subito a lavorare su questo aspetto con esercitazioni che dovranno essere messe in pratica in campo. Il risultato della domenica deve essere l’esemplificazione di quello che abbiamo fatto nelle settimane precedenti. Ora ripartiamo con un metodo differente». Nascerà un Prato offensivo che adotterà il 4-3-3? «Il modulo è figlio dell’atteggiamento. Si, sarà un Prato che imporrà il suo gioco e che non verrà meno alla propria filosofia. Prato è una piazza importante che conosce il calcio e che per tanti anni ha fatto la serie C. L’obiettivo è far partecipare sempre più persone e sappiamo bene che i risultati sono il modo migliore. Qui ho visto la possibilità di sviluppare un progetto». A prendere la parola, è anche il direttore sportivo, Riccardo Bolzan. Dovrà nascere un Prato capace di non mollare mai, la linea di di demarcazione è stata data. «I ragazzi lo hanno dimostrato anche domenica scorsa rimontando una squadra come il Ravenna. Ora bisogna voltare pagina e ritengo che Novelli sia la persona giusta per far si che il progetto possa proseguire con le caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto in tutte le città che ha allenato». Domenica il Prato sarà di scena fuori casa a Mezzolara. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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