Il Tirreno

Prato

Prato, corsa in chiave ecologica per le vie della Valbisenzio

di Vezio Trifoni
Prato, corsa in chiave ecologica per le vie della Valbisenzio<br>

Green Race riservata a vetture a energie alternative

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PRATO Tanto caldo ma la seconda edizione dell’iniziativa “Green Race” si è svolta con la sua consueta attenzione all’aspetto ecologico. Infatti la corsa più ecologica della Toscana valida per il Campionato Italiano Economy Run, riservato alle vetture alimentate ad energie alternative, ha disputato due gare distinte, La prima con start e arrivo in Piazza Mercatale dove i piloti e i co piloti hanno dovuto tenere sotto controllo i consumi. Il percorso di 300 km è stato molto impegnativo, ed ha esaltato le caratteristiche tecniche delle vetture in gara. «Nella prima gara è stato fondamentale il ruolo del navigatore che ha guidato in simbiosi con il pilota – dice il direttore di Aci Prato Claudio Bigiarini – mentre il giorno successivo la gara in salita da Vaiano a Schignano che ha visto un totale di 5 manches da 3 km ciascuna una ri-edizione della “Green Hill Climbing” è stata più movimentata». Soddisfazione di questa edizione che ha visto dapprima una giornata teorica chiamata ecodrive e poi le due sfide che si sono concentrate sulle modalità di utilizzo dei veicoli in maniera ecologica e con una particolare attenzione alla sicurezza stradale, realizzata in collaborazione con Estra, Gruppo Gmg spa e Sony e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Prato, della Regione Toscana e di Automobile Club Prato (Aci) . «I piloti e i loro navigatori – spiega Max Sghedoni, organizzatore della manifestazione ed ex pilota – hanno messo in pratica le maniere corrette per stare in strada, minimizzare i costi di manutenzione, i consumi e l’impatto sull’ambiente. È stata la competizione più partecipata in Italia e credo che la terza edizione vada fatta in un periodo meno caldo perché a luglio a Prato fa davvero caldo anche se ho visto, soprattutto in valbisenzio, l’attenzione a questo tipo di autovetture è molto alta e il percorso è davvero bello e avvincente per chi guida».

«Credo che questa Green Race abbia un ruolo importante perché indica un’evoluzione futura – spiega il confermato presidente di Automobile Club Prato Federico Mazzoni – anche quest’anno la manifestazione è stata quella più frequentata tra le tappe di Green Race d’Italia, perciò replicheremo con la terza edizione forse con qualche modifica. Ciò che ci preme è che lo sport riesca a creare un ambiente equilibrato, favorevole all’evoluzione tecnica e alla mobilità evoluta perché solo con la consapevolezza si può guidare tenendo conto della sostenibilità in tutti i sensi».


 

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