Gioco
Ribaltone in casa Prato, Calistri finisce fuori. «Stavo già lavorando al mercato del futuro»
Il patron Commini cambia tutto: «Alla fine sono stato io a pagare». Sul mercato si ricomincia
PRATO. «Non mi aspettavo questa scelta, stavo già lavorando sul mercato». Queste le parole dell’ex direttore sportivo del Prato Leonardo Calistri. Era arrivato all’inizio della stagione 2020 – 21 con il ruolo di segretario generale con la gestione Toccafondi, poi era stato confermato da Commini nella stagione successiva e in quella appena conclusa aveva ricoperto il ruolo di direttore sportivo. Il nuovo dg Pastore, a cui il presidente Stefano Commini ha dato carta bianca, ha deciso di fare a meno del giovane Calistri che non si aspettava questa interruzione del rapporto. «Il presidente Commini ci aveva comunicato che sarebbe arrivato un direttore generale – commenta Calistri – che avrebbe avuto carta bianca sulle scelte. Non discuto la decisione che da un punto di vista tecnico è lecita e che rispetto. Mi aspettavo dal punto di vista umano e personale delle tempistiche diverse perché avrei fatto delle valutazioni differenti. Mi avevano chiamato per fare il Direttore generale in una società toscana: non sono nenache andato a sentirli. Per me questa è stata una bella esperienza a livello professionale. A volte, forse, in questo mondo bisogna pensare più a se stessi e invece io ho sempre messo il bene del Prato al primo posto». Ma non è tutto: «Stavo lavorando in maniera attiva e concreta – prosegue Calistri – ed eravamo vicinissimi alle riconferme di giocatori importanti come Mobilio, Angeli e Cela e a buon punto per quelle di Nicoli e Diallo. Avevo già raggiunto accordi per un paio di nuovi giocatori e per un portiere in quota». I nuovi giocatori erano il difensore centrale Marco Maini del Forlì e il centrocampista Simone Marino della Pianese espressamente richiesti dal tecnico Brando. Praticamente fatta anche per il portiere in quota classe 2003 Biagini dell’Empoli, la scorsa stagione al S. Donato Tavarnelle in C. «Mi dispiace perché ho sempre fatto gli interessi del presidente e della società – conclude Calistri –. Adesso arriverà un dg da fuori che si porterà un ds esterno. A livello organizzativo mancava qualcosa già dallo scorso anno e alla fine ho pagato io. Farò sempre il tifo per il Prato».
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