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Serie D

Prato, Bertini e il futuro in bilico. L’ammutinamento costa caro

di Vezio Trifoni
Prato, Bertini e il futuro in bilico. L’ammutinamento costa caro

Non si è presentato nemmeno all’allenamento: Brando furioso

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PRATO. La netta sconfitta per 3-1 sul campo del Corticella lascia i biancazzurri a quota 42 punti a due sole lunghezze dalla zona play out. È un Prato che non riesce a dare continuità alle prestazioni e ai risultati e dopo i tre risultati utili consecutivi: la battuta a vuoto di domenica scorsa di fatto ha vanificato la risalita della squadra. Ora c’è da attendere due settimane (il campionato osserva un turno di riposo per gli impegni della Rappresentativa di serie D al Torneo di Viareggio) per provare a rimettere in piedi la situazione.
Il gruppo avrebbe dovuto riprendere la preparazione oggi, ma il tecnico Brando ha deciso di far tornare tutti in campo con un giorno di anticipo. Nell’ambiente laniero a tenere banco è il caso del portiere Bertini, a cui, con grande probabilità, si era riferito il tecnico Brando alla fine della gara con il Corticella. «Mi urta molto l'atteggiamento di qualcuno e la mancanza di rispetto di un ragazzo che abbiamo tentato di recuperare - aveva detto - e che credo abbia mancato di riguardo al gruppo, alla città e a tutti quanti noi dello staff». La sostituzione di Bertini con Falsettini dopo dieci minuti del secondo tempo era stata una delle chiavi di lettura.
Sembra che il giovane portiere classe 2004, dopo la sostituzione e la doccia, abbia abbandonato l'impianto bolognese con mezzi propri senza attendere i compagni e senza avvisare nessuno. La cosa ha fatto andare su tutte le furie sia il tecnico Brando che la società, che al momento non ha preso provvedimenti. Alla ripresa degli allenamenti il giocatore non era presente. Si attendono sviluppi nelle prossime ore per capire se Bertini rimarrà in rosa o se si arriverà ad una rescissione del contratto. In questo caso la squadra biancazzurra proseguirà la stagione affidandosi a Falsettini e Fontanelli.
Intanto, oggi pomeriggio la squadra biancazzurra incontrerà i ragazzi del gruppo sportivo della Polisportiva Aurora giocando una partitella a ranghi misti all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. La Polisportiva Aurora, nata negli anni Novanta come gruppo sociale legato al disagio mentale, attraverso lo sport ha saputo far uscire dall’isolamento chi soffriva di una malattia mentale. Un’iniziativa che ritorna dopo diversi anni e che nel passato era un appuntamento tradizionale, visto che diversi ragazzi della Polisportiva sono tifosi biancazzurri e sono presenti allo stadio con lo striscione “Manicomio Biancazzurro”. Prima, nella sala stampa del Lungobisenzio, ci sarà un incontro tra i dirigenti dell’Aurora e i giocatori del Prato. Lo sport è integrato e inclusivo quando è una straordinaria opportunità di crescita per tutti e la sfida con l'Aurora può essere una grande opportunità. 
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