Sicurezza
Il Prato si arrende alla Pistoiese
Doppietta degli arancioni in uno stadio “Marcello Melani” chiuso alle due tifoserie. Nel finale espulso Brando e parapiglia in campo con squadre e panchine coinvolte
PISTOIA. Le voci dei giocatori, le urla degli allenatori. E poi i due potenti petardi esplosi a distanza di una decina di minuti l’uno dall’altro dietro la Curva dei tifosi arancioni. Si è giocato in un clima surreale il derby fra Pistoiese e Prato. La decisione della Prefettura di far disputare il derby a porte chiuse per motivi di sicurezza, ha reso ancora più freddo il clima all’interno del Marcello Melani. Ma in campo nessuno ha guardato a quegli spalti miseramente vuoti. La partita si è infiammata fin dal primo minuto. A spingere è soprattutto il Prato sulla fascia destra e arrivano i primi pericoli per Urbietis su tiri di Diallo, Soldani e Trovade. Ma la Pistoiese è un diesel e non appena si è riscaldata a sufficienza affonda con Barzotti bravo a farsi trovare pronto per i l tap in sulla corta respinta di Bertini su tiro violento di Ennasry. I biancazzurri ripartono cercando il pareggio ma quattordici minuti più tardi sono ancora gli arancioni a freddare la retroguardia laniera. Arcuri affonda sulla fascia sinistra, serve Barzotti che vede libero Sighinolfi sul secondo palo, lo serve e l’attaccante arancione incrocia sul primo palo. Niente da fare per Bertini. Non ci sono i cori e gli applausi dei tifosi ma sulla panchina di Luigi Consonni l’esultanza è alle stelle. Rassegnato e col volto imbronciato mister Brando che passeggia infreddolito davanti alla sua panchina. Quando il direttore di gara manda le due squadre negli spogliatoi per la fine del primo tempo il taccuino segna un perentorio 2 a 0. E dall’esterno dello stadio, dallo stesso punto da dove sono stati esplosi i potenti petardi ecco il coro dei tifosi orange «Prato, Prato vaffa...». I lampeggianti delle forze dell’ordine si portano in quel settore e il gruppo di ultras viene disperso. In campo intanto la Pistoiese amministra il doppio vantaggio e al 57’ Sighinolfi sfiora la doppietta personale con un diagonale al veleno. Mister Brando si gioca la carta Mobilio e lui lo ripaga con una bomba che fa il ciuffo alla traversa un minuto. Ma ormai gli arancioni vogliono solo amministrare il doppio vantaggio. La difesa viene rinforzata passando da quattro a cinque e le iniziative in avanti avvengono solo su ripartenze. Mister Brando si gioca il tutto per tutto inserendo anche Petronelli e Renzi ma c’è un Urbietis in serata di grazia e non ce n’è per nessuno. Il finale è convulso. Viene espulso per proteste il tecnico del Prato e l’ultima manciata di minuti dei sei di recupero sono più un parapiglia davanti alla panchina della Pistoiese che una partita. Tanto che c’è da dire: meno male che la gara è stata giocata a porte chiuse. Un finale poco lusinghiero per questo derby.
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