Gioco
Biciclub Torna la festa per Bitossi dopo 54 anni. Ospiti da tutta Italia nel sotto chiesa di Narnali
L’evento organizzato da Enzo Ricciarini ha visto la presenza anche di Renzo Ulivieri. Prima volta per il ct azzurro, Daniele Bennati in compagnia di Marino Amadori
PRATO. Tra le tante feste dedicate al ciclismo dei tempi andati e agli ex-ciclisti “d’epoca”che si organizzano durante l’inverno in tutta Italia, la festa del Biciclub, giunta alla 44a edizione e ideata dall’ex ciclista pratese, con trascorsi nel Gs Bottegone, Enzo Ricciarini è di gran lunga la più bella e importante. Ricciarini diede il via alla sua festa nel 1969, per celebrare degnamente il suo idolo Franco Bitossi, in quegli anni al culmine della sua prestigiosa carriera con indosso la leggendaria maglia biancoblù del team pratese della Filotex. A distanza di 54 anni Bitossi è stato festeggiato nuovamente da Ricciarini e dal Biciclub, nell’ormai consueta sede della sala parrocchiale di Narnali, frazione di Prato. Circa un centinaio gli ospiti intervenuti, tra i quali spiccavano Renzo Ulivieri, da San Miniato, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori di calcio ma allo stesso tempo grande appassionato di ciclismo; nell’occasione, però, bocca cucita sulla situazione della Juventus e soltanto un pensiero di solidarietà verso Massimiliano Allegri, incolpevolmente coinvolto nella tempesta bianconera. Molto applaudito il ct della nazionale italiana di ciclismo professionisti, Daniele Bennati, per la prima volta presente al Biciclub in compagnia del ct degli Under 23 Marino Amadori e del suo predecessore in azzurro, il romagnolo Davide Cassani, che invece è stato spesso ospite della festa. Al tavolo d’onore anche il mitico Gibi Baronchelli, secondo in un Giro d’Italia alle spalle del cannibale Eddy Merckx per una misera dozzina di secondi, insieme al presidente del comitato toscano Fci Saverio Metti, a Guido Carlesi, secondo in un Tour de France, Cristiano Taccone, figlio di Vito grande campione abruzzese e il medico del ciclismo pratese e non solo, Marcello Manzuoli. Tra gli ospiti anche il medico empolese Giovanni Falai, 92 anni e da una vita nel mondo del ciclismo che conta, oltre a ciclisti di epoche diverse come Primo, Massimiliano e Manuele Mori, Yuri Stefano Naldi, Mario Beccia diventato famoso oltre che per le vittorie sulle salite anche per il suo parrucchino “precursore”, i fidati gregari di Bitossi Vittorio Chiarini e Renato Laghi, Carmelo Barone, Alfio Vandi, il poderoso sprinter Ercole Gualazzini, il “Tommy Simpson italiano” Wilmo Francioni, Piero Spinelli, Graziano Salvietti, Saul Nencini il figlio del grande Gastone vincitore del Tour de France, il “morino di Altopascio” Walter Riccomi, Mauro Simonetti, il campione olimpico e vincitore della Vuelta di Spagna Marco Giovannetti, Daniele Tinchella per una volta “giustiziere” di Merckx allo sprint, Enrico Galleschi, Carlo Viviani, Rocco Gatta, Daniele Piccini, Leo Levati, Flavio Miozzo, Maurizio Nuzzi, Alessandro Baronti, Gianni Cafissi, Giovanni Cavalcanti, Moreno Casalini, Giancarlo Tartoni, Marcello Mugnaini e tanti altri ancora. Un cast di lusso relativo ai partecipanti, provenienti da tutta Italia e che hanno onorato la memoria di abituali frequentatori di Narnali, purtroppo scomparsi in anni recenti come Felice Gimondi, Ercole Baldini e Vittorio Adorni. Il Biciclub possiede una curiosa caratteristica: chi è invitato e poi non partecipa senza fornire una valida giustificazione, viene “squalificato” da Ricciarini per un periodo di tempo indeterminato. Queste le parole di patron Enzo Ricciarini: «Ancora un’edizione della festa perfettamente riuscita. La cosa che più mi gratifica è che tutti gli ospiti si sentono come a casa, creando un’atmosfera davvero unica e non paragonabile alle feste di nessun altro sport».
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