Gioco
Gli ultras del Prato «La contestazione opera di tifosi isolati»
La Curva: «Domenica saremo al Lungobisenzio»
PRATO. La conferma che non è stata la tifoseria organizzata ma bensì alcuni tifosi o qualche sparuto contestatore a esporre gli striscioni davanti allo stadio Lungobisenzio arriva direttamente dalla Curva Matteo 27, gli ultras lanieri.
«Quegli striscioni non rappresentano il pensiero della Curva Ferrovia Matteo 27 e infatti non sono firmati - spiega la nota diffusa dai tifosi organizzati - ci aspettiamo tanto, che ancora non abbiamo visto. Questo non vuol dire far piombare la squadra in un clima che tutti conosciamo e che non ci porterebbe da nessuna parte. Volevamo vedere delle mosse, che ci sono state e che ancora non possiamo giudicare. Domenica saremo su quei gradoni come sempre a sostenere la nostra maglia, i nostri colori. Già contestati per troppo tempo. Questo non vuol dire che tutto è concesso, ma certamente vuol dire che se la Curva Ferrovia Matteo 27 inizierà a contestare la società saremo certi che tutta Prato se ne renderà conto. Di certo non saranno due striscioni scritti in malo modo a rappresentarci».
Il tempo di cui parlano i supporter è legato al cambio di mentalità che proprio il tifo organizzato ha chiesto alla società a metà ottobre con il cambio della guida tecnica. La squadra è stata capace di voltare pagina e grazie all'arrivo di mister Lucio Brando ha conquistato 9 risultati utili consecutivi ma per un errore sui cambi nel match con il Real Forte Querceta ha perso tre punti guadagnati sul campo e altri tre punti sono ancora in sospeso per un problema burocratico dello scorso campionato, in quanto la società si è appellata e se dovesse essere accolto il ricorso i 3 punti verranno restituiti.
Nelle ultime tre gare sono arrivate però due sconfitte in altrettanti derby e l'incredibile pareggio col Crema dopo che la squadra si trovava in vantaggio 3-0 a fine primo tempo. Tutto questo ha rimesso in moto contestazioni singole verso la società e verso la proprietà perché la classifica non è delle migliori. Tecnicamente il Prato ha 24 punti ma ad oggi ne ha solo 21, a un solo punto dai playout. Fin dalla sfida di domenica, prima gara del girone di ritorno contro il Ravenna dove all'andata i lanieri vinsero 2-1 fuori casa, il team dovrà riprendere il ritmo perso. Mister Brando si aspettava un calo e così è stato e ora insieme ai nuovi arrivi dovrà mettere piede all'acceleratore. In attacco Nicola Ciccone, ex Sant’Angelo, e Cherif Diallo, punta liberiana ex Arezzo, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello del mercato invernale scelto per aumentare la fase realizzativa e per sostituire Matteo Colombi, che si è accasato al Cjarlins Muzane, dovrebbero dare forza al reparto. In mezzo al campo sono arrivati Tommaso Del Rosso e Giuseppe Giuffrida, oltre al portiere Tommaso Bertini.
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