Gioco
La super camminatrice fa tappa a Montepiano: «Qui panorama unico»
Sara Bonfanti sul sentiero Cai fino in Sardegna
VERNIO. Ha fatto sosta a Montepiano Sara Bonfanti, la super camminatrice che partita da Trieste vuole raggiungere la Sardegna e precisamente Santa Teresa di Gallura, seguendo il sentiero Italia Cai e le sue 500 tappe.
«Sono originaria di Merate in Lombardia e da 9 anni vivo a Verona - spiega Sara - lavoro come ballerina di modern contemporaneo e insegno danza, pilates e fitness in varie scuole e palestre. Scoprii il sentiero Italia Cai 3 anni fa quando, dopo aver percorso la Via della Lana e della Seta e la Via Francigena fino a Roma, vidi una parte dell'Italia che a piedi non avevo mai girato. In cuor mio ho coltivato questo sogno e mi sono decisa che al compimento dei 40 anni avrei percorso il cammino». Che è partito il 17 maggio. «All'inizio siamo partiti in due e lo start è stato da Muggia, vicino a Trieste al confine con la Slovenia. Il nostro cammino è partito in sordina, senza chiedere sponsor, o farci pubblicità, solo con la voglia di scoprire l'Italia - continua - tanta emozione, tanta speranza e un po' di brivido dell'ignoto ci ha accompagnato sin dai primi passi durante i quali abbiamo preso confidenza tra di noi, con il nostro corpo e il sentiero. I primi due mesi sono passati veloci, poi il mio compagno si è fermato. Io ho voluto continuare da sola ed è stata una meravigliosa rivelazione».
Continua la podista: «Liberata dai timori di partire, forte delle mie potenzialità, della mia determinazione, mi sono sentita leggera e senza ripensamenti. Camminavo veloce, sicura, aumentando i km e il dislivello. Adesso sono sugli Appennini: la fatica è tanta ma tutto è ripagato ogni giorno da bellissimi panorami e soprattutto da incontri con persone meravigliose. Ogni giorno cammino con il sorriso sulle labbra, sapendo che quotidianamente succederà una magia, ed è veramente così».
Tappa dopo tappa fino alla Sardegna. «Vorrei arrivarci a Natale, in questo cammino sto scoprendo la bellezza del nostro Paese. Paesaggi naturalistici: una varietà infinita di “cambi scena”, ma soprattutto conoscere le persone semplici che vivono in piccoli borghi, paesini che curano e custodiscono i loro territori, portandone le tradizioni, serbando quella saggezza che la montagna, la "terra alta", insegna; mi sto aprendo alla gratitudine e all'abbondanza, sì perché sono circondata e attraversata da tanto amore, da tanta bellezza, ho e ricevo tutto quello che mi serve. E' un'esperienza unica, una crescita personale pazzesca, un regalo senza eguali che segnerà e cambierà la mia vita».
La scoperta di Montepiano: «Non la conoscevo - conclude Sara Bonfanti - ma le terre di confine sono davvero uniche. Un grazie a tutta l'amministrazione e al vicesindaco Alessandro Storai che mi ha supportato immediatamente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
