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Serie D

La cura Brando è all’inizio: «Voglio il 120% da tutti»

di Vezio Trifoni
Un momento della gara vinta dal Prato con il Poggibonsi in Coppa Italia
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Un momento della gara vinta dal Prato con il Poggibonsi in Coppa Italia

Il tecnico del Prato tiene alta la corda: «Stimoli continui»

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PRATO.  Un Prato diverso che gioca e che vince. Due vittorie consecutive, in campionato con la Correggese e in Coppa Italia di serie D con il Poggibonsi, che cambiano l'umore della piazza e anche dell'ambiente biancazzurro. I tifosi avevano chiesto un cambio di rotta, sostanzialmente l'esonero di Giancarlo Favarin; dopo la sconfitta con il Mezzolara il presidente Commini aveva tuonato prima di quella sfida decide di cambiare il timoniere e sceglie un nome non conosciuto come Lucio Brando, di cui si dice un gran bene ma anche lui arriva da un inizio di campionato non eccezionale.

La voglia di rivalsa e forse anche la conoscenza di qualche giocatore in rosa dà quella svolta immediata al gruppo. Parla di motivazioni e non di schemi tattici, di gruppo e non di singoli, pur con diverse assenze dà fiducia ai giovani e spinge la squadra a giocare. Arrivano due risultati importanti perché vincere aiuta a vincere. Il 2-0 con reti di Angeli e Mobilio con la Correggese e l' 1-0 con il Poggibonsi con il gol di Renzi e si qualifica ai sedicesimi di finale della Coppa Italia dove troverà il Seravezza che ha superato la Pistoiese. Il tecnico Brando dà spazio ai giocatori impiegati di meno nell’ultimo periodo e nell'ultimo match ha dovuto rinunciare agli infortunai Campaner e Nizzoli ai quali si è aggiunto Trovade uscito anzitempo domenica scorsa. Nicoli e Angeli non sono al 100% e dall'inizio lancia Bartolini classe 2005 della Juniores buttando dentro giocatori che da molto tempo non si vedevano come Ba e Masini.

«Ho detto che tutti fanno parte del progetto e quando li chiamo, se si saranno allenati bene, devono farsi trovare pronti - spiega Brando - abbiamo una rosa e tutti devono sentirsi parte di un obiettivo che è quello di migliorarsi dal lato del gioco e arrivare a conseguire risultati per conquistare i tre punti. Solo attraverso una spinta compatta potremo ottenere risultati di prestigio e risalire la classifica. Ho visto impegno e nella gara di Coppa anche qualità ma non è sufficiente. Dobbiamo continuare a dare stimoli e a migliorare i meccanismi. In certi casi ci dimentichiamo delle basi e questo non è tollerabile. Voglio il massimo impegno perché abbiamo una tifoseria che ci sostiene sempre e allo stesso tempo la società ci permette di poter fare delle scelte che da altri parti non sarebbero possibili. Voglio vedere i miei giocatori mettere in campo il 120% anziché il 100. A chi lo farà i minuti di gioco aumenteranno. Siamo entrati in un nuovo progetto e tutti lo devono comprendere, uniamo l'aspetto tecnico tattico con quello atletico e motivazionale».

Ora il Prato avrà una sfida molto importante domenica alle 14,30 contro la Sammaurese per continuare la fase positiva e soprattutto riagganciare la zona play off e staccarsi dalla zona rossa. Gli avversari arrivano da una bella vittoria esterna per 2-0 contro il Ravenna e puntano ai piani alti. Il Prato risponderà con un Renzi super motivato, anche dal gol, e da una squadra che sembra rinata.

 

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