Il Tirreno

Prato

Prato Adesso serve una scossa. Attesa per la prima di Brando

di Vezio Trifoni
Lucio Brando
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Lucio Brando

Il nuovo tecnico è chiamato a rianimare una squadra in crisi d’identità

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PRATO.  Sarà un Prato tutto da scoprire quello che scenderà in campo alle 14,30 al Lungobisenzio con la Correggese sotto la guida del nuovo tecnico Lucio Brando che in settimana ha sostituito l’esonerato Favarin. «Ho trovato un gruppo con grande voglia di lavorare – spiega Brando – Voglio una squadra che abbia in campo l’atteggiamento e la mentalità per un modo diverso di giocare. Mi piace lavorare per principi e concetti e non con un modulo fisso. Non sono un grande integralista e sto lavorando sulla mentalità dominante e sto cercando di trasmettere fin da subito questo aspetto alla squadra».

È un Prato reduce dalla brutta sconfitta di Mezzolara dove dopo essere passato in vantaggio ha subìto tre gol nel finale e si troverà di fronte una Correggese che occupa il terzultimo posto con 6 punti in piena zona play out. La formazione emiliana allenata dal figlio d’arte Gabriele Graziani ha conquistato una sola vittoria in casa con lo Scandicci e tre pareggi di cui l’ultimo domenica scorsa in casa con l’Aglianese. Fuori casa ha conquistato solo un pareggio a Lentigione. La società e il tecnico si aspettano una reazione importante da parte della squadra, dopo un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative e con i biancorossi che in questo momento sono invischiati in piena lotta per non retrocedere. «Abbiamo studiato e analizzato gli avversari – prosegue Brando – ma prima di tutto dobbiamo lavorare su noi stessi e sto cercando di trasmettere fin da subito alla squadra il mio modo di fare calcio. È un calcio bello da vedere ma voglio che sia efficace. Chiedo un po’ di pazienza anche ai tifosi che verranno a vederci perché ci vuole tempo per assimilare in nuovi concetti ma sono certo che porteranno dei risultati». Vedremo dunque un Prato diverso che il nuovo tecnico non ha voluto svelare. I biancazzurri potrebbero attuare un 4-3-3 che il tecnico biellese ha adottato nelle precedenti esperienze o un 4-3-1-2. Qualche dubbio a livello di organico con la sicura assenza del lungodegente Frugoli e le non buone condizioni di Campaner e Nizzoli che creano qualche problema nel parco quote.
 

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