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Serie D

Prato, Commini: «Sono amareggiato. E ora sono tutti in discussione»

di Vezio Trifoni
Prato, Commini: «Sono amareggiato. E ora sono tutti in discussione»

Il presidente dell’Ac Prato striglia staff e giocatori per gli scarsi risultati

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PRATO. Dopo il comunicato degli ultras che chiedevano alla società un cambio di rotta da parte della dirigenza e l'indice era diretto verso l'allenatore Giancarlo Favarin è intervenuto il presidente dell'Ac Prato Stefano Commini per fare il punto della situazione dopo nove giornate di campionato dove il Prato con 10 punti si trova al tredicesimo posto. «Non mi aspettavo di essere a questo punto della stagione in questa posizione – dice Commini – con una squadra costruita con un budget importante a prescindere da quello che si dice sui social. Alla fine noi spenderemo in totale quasi un milione di euro per tutta la gestione societaria. Non pensavo di essere ai primi posti ma nelle zone alte della classifica per poi a dicembre fare delle valutazioni in base alla posizione per vedere quello che si poteva fare. Invece ci troviamo in una posizione di mezzo con un rendimento basso e le aspettative non erano queste. Bisogna darsi una svegliata per rispetto ai tifosi, alla città e alla società che non fa mancare niente». I rimedi e i correttivi per uscire da questa situazione ? « La cosa più facile sarebbe il cambio di allenatore ma non è la soluzione più giusta – prosegue Commini – qui si vince e si perde come collettivo, è vero che il mister mette in campo la squadra ma è anche vero che in campo vanno i giocatori. Io vedo che una metà della rosa in campo dà l'anima, un'altra parte potrebbe dare molto di più. Ci sono giocatori di qualità con stipendi importanti che non rendono come dovrebbero. E' facile dire la squadra non segna ma dà tutto. Dobbiamo capirci, se dà tutto e i risultati sono questi vuol dire che è mediocre a prescindere dalle attenuanti come la sfortuna, i pali, gli arbitraggi. Tengo a precisare che da qui in avanti ci vogliono i punti e i risultati e se la società deciderà di cambiare qualcosa non sarà una persona sola a pagare siano essi giocatori o allenatore». Mezzolara un bivio importante? «Da qui in avanti tutte le partite vanno giocate come fossero la partita della vita». La strigliata è per tutti e senza sconti . «Ho detto che avremmo fatto un campionato di vertice, così proprio non va bene - conclude Commini - La società sta spendendo decine di migliaia di euro anche per cose che non le competono, e allora voglio i punti».
 

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