La manifestazione
Prato, Commini: «Peccato solo per il risultato. Serata memorabile»
Il presidente dell’Ac Prato ringrazia tutti i tifosi
PRATO. L’unica stecca è stato il risultato perché tutto il resto è stato perfetto per il presidente Stefano Commini.
«Sul risultato e sulla partita hanno già parlato ampiamente mister Favarin e il direttore Calistri – dice Commini – io voglio ringraziare tutti i pratesi che sono venuti allo stadio a seguire la partita. La curva Ferrovia è stata fantastica ma anche la tribuna era al completo tutta colorata di biancazzurro. Lo striscione che i supporter hanno fatto scendere prima del match mi ha colpito al cuore e sono orgoglioso di essere il presidente di questa società e di avere un tifo così spontaneo. Tra l’altro la partecipazione è arrivata in corsa perché il cambio di orario è stato concordato solo alla fine e per questo ringrazio le autorità competenti che hanno permesso di dare questo spettacolo». Un campo perfetto e un’insieme che sembrava di essere in un campionato europeo e non a Prato. «Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare una struttura che possa essere punto di riferimento per la città – spiega il presidente Stefano Commini – poter giocare su un manto perfetto d’erba è un valore aggiunto per tutti coloro che amano il calcio ed è anche importante per formare giocatori proprio partendo dalla scuola calcio che ha già un bel numero di ragazzi. Vedere allo stadio tante famiglie con genitori e bambini che sventolavano la sciarpa del Prato è stato davvero qualcosa di unico e l’avevo detto all’inizio quando abbiamo fatto la presentazione iniziale che uno degli obiettivi era quello di far tornare la gente a vedere il Prato. Abbiamo dovuto far vedere la partita in diretta dai nostri canali social perché le richieste erano davvero tante e purtroppo non potevamo far entrare altri tifosi al Lungobisenzio. È stata una scenografia davvero incredibile e questo testimonia che la passione per questi colori è dentro i pratesi e quando ci sono le occasioni lo stadio si riempie mi ricordo anche l’inaugurazione del Lungobisnezio lo scorso anno contro il Rimini. Questa volta la sera sotto i riflettori è stata ancora più evidente». Chi non poteva mancare è Fabrizio Barducci tifoso storico del Prato che insieme al figlio e ai nipoti era presente a sostenere la propria squadra. «Il cuore quando ho visto lo striscione biancazzurro che scendeva dalla curva Ferrovia ha alzato i battiti perché era da tanto tempo che non vedevo una curva così – dice Barducci – Purtroppo ogni volta c’è qualcosa di storto: contro il Rimini arrivò il gol a pochi minuti dalla fine e in questa occasione non so quanti gol hanno sbagliato e l’arbitro non ci ha voluto bene. Ma ormai sappiamo che se tifi Prato devi avere una corazza forte e andare avanti. Solo la passione per questi colori può far tornare tanta gente a sostenere la squadra della nostra città e anche in questo caso la dimostrazione è stata lampante».
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