Sicurezza
Prato, Calistri: «Un campionato lungo e difficile, ma vogliamo lottare nei piani alti»
Il dirigente dei lanieri: «Il più grande rammarico? La partenza di Boganini»
PRATO. Dopo due giornate e il Prato in testa alla classifica, è il direttore sportivo della compagine biancazzurra Leonardo Calistri a fare una sorta di punto della situazione sul mercato prima del big match contro il Forlì di domani.
«Il mercato è chiuso e la rosa è completa – evidenzia il direttore sportivo –: abbiamo fatto gli ultimi inserimenti e attendiamo adesso il recupero di tre giocatori per noi molto importanti: Nucci, che dovrebbe riprendere l’attività a partire dalla prossima settimana, Frugoli, che dovrà ripartire con allenamenti differenziati, e infine Nicoli, anche lui quasi pronto. Chiaro che, a un certo punto, ritrovandoci senza Frugoli e Trovade, la nostra qualità ne ha risentito. Partire bene è stato però importante – continua Calistri – e pur avendo una rosa di 25, 26 giocatori abbiamo dovuto aggregare due juniores alla prima squadra».
Per il direttore sportivo del Prato il rammarico più grande, o almeno il colpo che non è riuscito a concretizzare, riguarda Lorenzo Boganini.
«Mi è dispiaciuto non essere riuscito a tenere Boganini perché è pratese ed è un giocatore che ha grandi qualità e mi auguro che le dimostri anche a Olbia dove ha scelto di andare tra i professionisti – continua Calistri –: peccato perché sono sicuro che sarebbe stato per noi determinante. Dall’altra parte essere riusciti ad acquisire Aprili (classe 2004) è stata un’operazione complessa e di grande rilievo perché trovare giocatori di questa classe, bravi e già pronti, è complicato. Aggiungo anche la conferma di Angeli che non è stata un’operazione facile in quanto aveva tante richieste, ma alla fine è rimasto a Prato».
Un lavoro portato avanti con mister Favarin. «Il mister è arrivato a dicembre dello scorso anno e abbiamo subito lavorato insieme in maniera perfetta – dice Calistri –: per me è una prima esperienza in questo ruolo, ma dopo la sua conferma e quella di tutto lo staff tecnico ci siamo messi subito al lavoro e l’obiettivo era quello di arrivare al ritiro con una rosa quasi fatta e questo primo tassello è stato raggiunto. Sappiamo che ci possono essere infortuni o, in qualche caso, giocatori che non riescono ad essere decisivi. Per esempio Colombini ci aveva dato la parola un mese prima e non ha cambiato idea anche se l'ufficialità è stata resa dopo. Venire a Prato è un valore aggiunto rispetto a gennaio scorso quando molti avevano rifiutato questa piazza».
Un campionato, quello appena iniziato con tanta concorrenza nei piani alti. «Quelle più temute sono Giana Erminio, Ravenna e Pistoiese – mette in luce Calistri –. Il girone è equilibrato verso l’alto perché formazioni come il Forlì, il Ravenna o il Riccione hanno capacità economiche importanti. Molto dipenderà dai risultati e dagli obiettivi che potranno essere raggiunti». Ora per il Prato sono in programma due importanti sfide con Forlì e Carpi, una sorta di spareggi. «Il campionato è lungo, con molte trasferte e molte gare infrasettimanali – conclude Calistri –. Bisogna affrontare una partita alla volta riuscendo a trovare le soluzioni migliori in quel momento. Le cose sono state fatte secondo una logica e mi auguro che alla fine possiamo essere soddisfatti del lavoro svolto».
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