Il dolore
Due successi e testa della classifica. Il Prato si gode l’avvio travolgente
Le prossime due sfide saranno già decisive per fissare gli obiettivi
PRATO. Erano tantissimi anni che il Prato non iniziava un campionato con due vittorie consecutive e soprattutto si trovava in testa alla classifica. È vero che due giornate sono poche per dire che la formazione laniera possa essere considerata una delle pretendenti a vincere il campionato di serie D, girone D, ma se il buongiorno si vede dal mattino, anche non brillando, il team guidato da Favarin è stato bravo a conquistare il massimo risultato da entrambe le gare.
I biancazzurri, sostenuti da un tifo incessante, sono a sei punti insieme a Forlì, Giana Erminio e Fanfulla. Con la prossima sfida sarà possibile capire se tutto questo è realtà o se i sogni dei tifosi andranno ridimensionati. I lanieri saranno di scena a Forlì per la terza giornata e il settembre, alle 15, saranno impegnati nel turno infrasettimanale, contro il Carpi. Due gare ravvicinate che potranno dire la forza di questo gruppo e le ambizioni. Partiamo dagli aspetti positivi con la capacità del gruppo di far quadrato nei momenti decisivi. Il secondo tempo a Ravenna dove è riuscito a capitalizzare l’uomo in più con due reti e poi a difendere il risultato. Così è successo con la Bagnolese. L’unico errore della squadra avversaria è stato capitalizzato dallo scaltro Mobilio che in una gara avara di emozioni e con difficoltà a creare occasioni, anche per il muro difensivo creato dalla Bagnolese, il goal è arrivato proprio alla fine a dimostrazione che la squadra non molla mai ed è sempre attenta a sfruttare l’attimo giusto. Un segnale importante che dimostra il fatto che aver potuto contare sulla rosa fin dall’inizio della preparazione ha permesso al tecnico laniero di assemblare al meglio la squadra e i risultati ottenuti sono merito proprio di questa unità d’intenti. Da migliorare senz’altro la creazione di occasioni da gol e il palleggio per verticalizzare sugli attaccanti. È sembrato da queste prime gare che manchi un play bravo a trovare spazi per i tornanti o per chi deve finalizzare. Situazioni che si possono senz’altro migliorare soprattutto con la tranquillità di poter provare anche giocate diverse per gli attaccanti. Una settimana per preparare il big match con il Forlì con la consapevolezza di essere squadra e di poter migliorare il proprio gioco.
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