Sicurezza
Travolgente Giulia Mencarelli: primo e secondo posto agli Italiani. La Notapinna Prato è decima
PRATO. Si sono svolti al Lago di Viverone in Piemonte i Campionati Italiani in acque libere di Nuoto Pinnato e la formazione pratese Notapinna Prato, guidata dal direttore tecnico Martino Angelini, è stata protagonista con i suoi atleti a questa kermesse nazionale.
Giulia Mencarelli è diventata campionessa Italiana nella 5 Km monopinna 2° Cat e seconda sia nella gara con la distanza di 1 Km Monopinna 2° Cat che in quella di 2 Km Monopinna 2 Cat; Martina Tronci è sesta nella 3 Km mentre conquista il quinto posto nella frazione di 1 Km pinne. Matteo Mencarelli è ottavo sia nella gara juniores di 1 km sia in quella di 3 Km pinne. Notapinna Prato chiude la manifestazione al decimo posto la classifica femminile dei campionati Italiani e dimostra che questa specialità è in crescita anche dopo i bei risultati al Lago di Suviana per la prova di Coppa Italia. «È stata un’esperienza unica in una località eccezionale per il nostro sport – spiega Martino Angelini – è chiaro che noi ci alleniamo all’interno della piscina e gareggiare in un lago è diverso ma i nostri ragazzi sono stati davvero bravi e non si è vista la differenza. Lo spirito di avventura è il nostro valore aggiunto e potersi confrontare con i migliori atleti di tutta Italia è stato davvero importante. Tra l’altro la manifestazione era valevole anche come test event dei prossimi Campionati del Mondo in programma a metà settembre sempre sul lago di Viverone in provincia di Biella».
Si tratta dunque di una disciplina in crescita: «Il nuoto pinnato è una disciplina sportiva appartenente alle specialità acquatiche che, avvalendosi di attrezzature specifiche (monopinna, pinne, boccaglio o bombole) permette all’atleta il raggiungimento di velocità decisamente più elevate rispetto al nuoto – continua Angelini – Questo sport viene definito come la Formula Uno delle discipline natatorie per via delle alte velocità non raggiungibili in altri sport acquatici ma ci vuole pratica e tecnica e solo con l’allenamento è possibile svolgerlo». Per chi volesse avvicinarsi serve un allenamento fisico molto intenso: «Gli atleti seguono anche il lavoro di perfezionamento in acqua – continua Martino Angelini -. Sono proprio queste le sedute che hanno consentito ai nostri 23 atleti di migliorarsi e di ottenere ottimi risultati anche sul fronte delle gare agonistiche. Il ritorno in acqua, dopo il periodo covid ha avuto anche un valore simbolico di ripartenza per i giovani atleti, costretti a fare i conti con didattica a distanza e limitazioni nella pratica. Noi siamo legati al CGFS e utilizziamo gli spazi delle piscine di mezzana e viale Galilei. Divertimento, amicizia, conoscere l’acqua e velocità sono senza dubbio i nostri valori aggiunti».
V. T
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