Il Tirreno

Prato

Oltre gli ostacoli

Lo sport è inclusivo e senza barriere: «A Prato storie di coraggio da replicare»

Vezio Trifoni
Lo sport è inclusivo e senza barriere: «A Prato storie di coraggio da replicare»

Premiati dalla Misericordia di Capezzana i campioni Caselli, Sautariello e Del Greco

4 MINUTI DI LETTURA





PRATO. All’evento “Sport senza barriere”, organizzato dalla Misericordia di Capezzana con tanto pubblico presente, i protagonisti sono stati tre atleti pratesi, di diverse discipline sportive, capaci di raggiungere grandi vittorie con la nazionale italiana sordi.

Gli atleti premiati durante la manifestazione sono stati Andrea Caselli, protagonista nella nazionale sordi di pallavolo, Giulia Sautariello, atleta di riferimento nella nazionale sordi di basket e oro agli europei e Lorenzo Del Greco, che tra l’altro è tesserato con il Prato nei normodotati, e protagonista nella nazionale sordi di calcio.

«Abbiamo voluto rendere merito a tre ragazzi pratesi che hanno partecipato alle ultime Olimpiadi per sordi disputate in Brasile – spiega l’organizzatore Roberto Nardi –: ci ha fatto molto piacere la presenza dell’assessore allo sport Luca Vannucci, del delegato Cip di Prato Riccardo Chiti e del responsabile dell’ente nazionale Sordi della Toscana Pier Alessandro Samueli. Ne è scaturita una serata ricca di interventi importanti con i ragazzi protagonisti nel raccontare le loro storie di sport davvero straordinarie. I veri campioni sono anche coloro che hanno difficoltà a parlare perché la loro voce è quello che esprimono a tutti noi».

«Se c'è un ragazzo sordo o con disabilità non chiudetelo in casa, ma chiamateci e noi troveremo la possibilità di fargli provare e praticare una disciplina – dice Chiti –. Il comitato paralimpico è sul territorio e cerca di dare la possibilità a chi ha subito un infortunio o ha problematiche di vario genere di poter vivere l’attività sportiva nel miglior modo e secondo la propria attitudine».

«Ho iniziato con l’hockey, il nuoto e poi sono passato al calcio ed infine ho scelto la pallavolo – racconta Caselli –. Ho partecipato a due olimpiadi e grazie al supporto dei miei genitori e di mia zia ho continuato con questa disciplina e ho ottenuto dei risultati incredibili, ma soprattutto l’atmosfera della nazionale e delle partite è davvero qualcosa di unico».

Emozioni, ricordi e nuovi progetti confluiscono in un’iniziativa che punta a promuovere lo sport senza barriere, aperto a tutti.

«È vero: conquistare la medaglia d’oro agli Europei di basket è stato davvero un risultato incredibile che rimane nella storia di ogni persona – spiega Sautariello –: gioco nella pallacanestro femminile Prato e quando sono tornata a casa la festa è stata davvero bella. Ora l’obiettivo è quello dei mondiali e delle Olimpiadi, ma penso che partecipare a questi eventi sia per noi un grande risultato. All’inizio non c’era selezione, ora invece ci sono diverse giocatrici sorde e quindi la scelta è maggiore e il livello si è alzato. Tra l’altro, agli Europei di Pescara, mi hanno consegnato anche il trofeo come miglior giocatrice della manifestazione e lì ho pensato a quando avevo iniziato. Questo riconoscimento l’ho dedicato alla mia famiglia».

«Ho sempre giocato a calcio fin da quando avevo 9 anni – mette in luce Del Greco – e poter indossare la maglia della nazionale alle Olimpiadi in Brasile è stata davvero un’esperienza unica. Voglio continuare a migliorarmi e per questo sto facendo anche palestra per irrobustirmi».

«Il nostro ente – sottolinea Samueli – cerca di dare la possibilità a questi ragazzi di integrarsi a livello sportivo, ma anche a livello sociale con tante attività. Solo attraverso l’unione e la sinergia delle varie associazioni possiamo dare un contributo importante a questi ragazzi».

Durante la serata, tanti aneddoti e come hanno vissuto il periodo del Covid, scelte ed esperienze personali come, ad esempio, quelle dei tatuaggi. «Ho diversi tatuaggi: il primo è stato il giglio di Firenze perché sono tifoso viola – dice Caselli –, l’altro segna il tempo e il terzo è l’iniziale di mia zia, punto di riferimento per me. Insieme a mio padre stiamo pensando di farci un tatuaggio diviso».

«Non sono per i tatuaggi, non mi piacciono – dice Sautariello – ma sono invece un po’ scaramantica».

Uniti dallo sport, ma anche dalla scuola. I tre atleti hanno una resa scolastica invidiabile con Sautariello laureata con 110 e lode in Biotecnologie molecolari e gli altri due maturi con ottimi voti.

«L’amministrazione comunale ha il dovere e lo deve fare con maggior incisività di dare la possibilità a questi ragazzi di esprimersi al massimo – evidenzia Vannucci – credo che i loro risultati siano la testimonianza che lo sport prevale su tutto e pareggia qualsiasi differenza. Dobbiamo fare di più tutti insieme». Al termine dell’iniziativa sono intervenuti anche il parroco di Capezzana don Rodolfo Melani, il presidente della Misericordia Andrea Carrini e il presidente del Csi di Prato Vinicio Pagli.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web