Gioco
Squadra che vince non si cambia: per il Volley Prato tris di conferme
Rinnovato l’accordo con tre atleti del vivaio: Civinini, Mazzinghi e Menchetti
PRATO. Ancora conferme in casa Volley Prato in vista della prossima stagione sportiva.
Il mercato della società del presidente Giovanni Giuntoli prosegue seguendo il filo rosso di un vecchio adagio: squadra che vince non si tocca.
Così, dopo il capitano Pini, che ha fatto un passo indietro sul possibile ritiro assicurando il suo apporto anche per il prossimo campionato, ecco che il Volley Prato rinnova l’accordo anche con tre prodotti del vivaio che anche per la prossima stagione saranno parte integrante della rosa di Serie B.
Il primo è Mattia Civinini.
Libero, classe 2001 per 180 centimetri di altezza, toccherà a lui dirigere la seconda linea della squadra di Novelli anche per la stagione 2022-2023.
Punto di riferimento in campo e fuori, Civinini si è guadagnato negli anni il rispetto e la fiducia dei compagni di squadra.
Il primo anno di B lo ha visto crescere e maturare anche tecnicamente ed ormai fa parte integrante del racconto delle gare della squadra il suo essere fedele depositario del pallone che servirà poi ad Andrea Catalano per devastare le difese al servizio.
Il secondo confermato in casa Volley Prato è Filippo Mazzinghi.
Attaccante classe 2000 per 190 centimetri di altezza. Giocatore versatile e grintoso, Mazzinghi si è fatto apprezzare nella stagione scorsa per la solidità in ricezione, per l’efficacia al servizio, ma anche per la sfrontatezza con cui è entrato in campo quando chiamato in causa.
Un esempio su tutti? È ancora negli di tutti i sostenitori del Volley Prato la battuta al salto utile a chiudere il match sul campo dell’allora capolista Monini Spoleto.
La terza conferma in casa Prato è quella del giovanissimo Federico Menchetti.
Fresco protagonista con la selezione regionale, che ha conquistato la seconda posizione al Trofeo delle Regioni, Menchetti, classe 2007, è un libero, ma non solo, che si è guadagnato con il lavoro, la serietà e la serenità un ruolo da protagonista nel giovanile, ma anche in Serie B.
Proprio la serenità e l’apparente disincanto (oltre al talento, naturalmente) con cui ha dato il suo contributo in prima squadra gli hanno fatto meritare la conferma. Da incorniciare nella stagione passata l’apporto fornito alla squadra.
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