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L’intervista

Volley Prato, capitan Pini resta al suo posto: «Mi ha convinto la mia ragazza»

Volley Prato, capitan Pini resta al suo posto: «Mi ha convinto la mia ragazza»

“Pensavo seriamente di appendere le ginocchiere al chiodo, poi lei ha saputo darmi la forza per continuare”

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PRATO. Il capitano c’è. La prima conferma ufficiale in casa Volley Prato è di quelle di peso. Lemma Pini, attaccante classe ’87, sarà ancora il capitano della squadra allenata da Mirko Novelli. Una conferma niente affatto  scontata visto che Pini aveva più volte paventato l’idea di chiudere con il volley. Almeno per la prossima stagione sportiva, invece farà ancora parte della compagine pratese. L’affetto dell’ambiente, la stima della società, dello staff tecnico e dei compagni di squadra hanno infatti avuto la meglio e Pini, alla fine, ha detto sì. Un sì che ha trovato un’alleata fondamentale, come ci racconta lo stesso atleta.

«In effetti non ero molto convinto di continuare e pensavo seriamente di appendere le ginocchiere al chiodo», racconta Pini. Un pensiero svanito quasi subito, grazie anche alla compagna del capitano. «È stata molto importante la mia ragazza – prosegue Pini – che mi ha convinto che potevo ancora dare qualcosa a questa squadra. Certo, la prestazione deve sempre più fare i conti con l’età e non potrà essere esplosiva come ai tempi d’oro, ma la passione è la stessa ed allora andiamo avanti».
 

Del resto, come dire di no dopo che nell’ultima gara casalinga tutto il palazzetto ti ha dedicato cori ed incitamenti?

«È stato davvero bello. L’ennesima dimostrazione che c’è qualcosa in più oltre il campo. Del resto la società mi ha sempre detto che, al di là delle prestazioni agonistiche, sono importante per il Volley Prato come persona che tiene coeso il gruppo e che aiuta a superare difficoltà ed incomprensioni che durante una stagione possono sempre emergere. Siamo come una famiglia e se la società sono i genitori e la squadra i figli io posso essere il fratello maggiore per molti miei compagni ed in questo ruolo essere utile a tenere tutto assieme».

La stagione appena conclusa è stata fantastica. Adesso dovete confermarvi.

«Adesso viene il duro. Nella stagione appena conclusa prendevamo tutto ciò che veniva con serenità. L’obiettivo era la salvezza ed a metà stagione era già più che raggiunta. Quest’anno partiamo con altre ambizioni ed altre aspettative. Sarà importante gestire il diverso peso che avranno certe gare e servirà fare un salto di qualità».
 

Quindi niente obiettivo salvezza?

«Gli obiettivi li darà la società. Noi, però, vogliamo qualcosa in più. Vogliamo quantomeno confermare il risultato di questa stagione e lottare per le posizioni nobili della classifica».

Un punto a vostro favore è il gruppo. Certo se tutto il gruppo sarà confermato non dovrete trovare l’amalgama.
«Il gruppo è la nostra forza e ci aiuta il fatto di essere amici anche fuori dal campo. Siamo tutti ragazzi positivi, non ci sono prime donne e stiamo bene assieme. Siamo fortunati a poter contare su un gruppo così».

Nel primo anno in B avete affrontato moltissime compagini composte almeno in parte da giocatori professionisti. Avete mai pensato al fatto che affrontavate atleti che il volley lo fanno per lavoro e quanto ha pesato questo nello stimolarvi a dare ancora di più?
«Ci abbiamo pensato eccome ed all’inizio è stato anche motivo di stimolo e orgoglio. È chiaro però che in secondo momento ci abbiamo riflettuto in altro senso, abbiamo chiesto uno sforzo alla società e loro sono stati bravissimo a venirci incontro. Del resto penso che questo possa essere un passaggio di crescita anche per la società. Prato, da più di un decennio, ha basato tutto sul giovanile e questo ha portato risultati incredibili. Oggi, però, se la società vuole consolidarsi in categoria nazionale deve fare un passo avanti ed in qualche caso adeguarsi a questo mondo. Sono stati molto bravi a farlo». 

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