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È pratese “l’iron lady” italiana: Laura Nuti vince in mare e in vasca

Vezio Trifoni
È pratese “l’iron lady” italiana: Laura Nuti vince in mare e in vasca

La nuotatrice ha ottenuto un doppio titolo trionfando nel torneo più duro

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Prato. Laura Nuti conquista un doppio traguardo: campionessa italiana di mare M30 e Iron master di vasca. Pratese, 33 anni, lavora nel settore statistico alla Nuova Pignone, ma ha una grande passione: nuotare. «Faccio parte del gruppo della Pap (Polisportiva amatori Prato) e quasi tutti i giorni vado ad allenarmi – spiega l’iron master pratese –. Lo scorso anno abbiamo vinto con la squadra il settimo titolo italiano a squadre in acque libere e quest’anno volevo fare qualcosa a livello individuale. C’era questa manifestazione che prendeva i migliori tempi sulle 18 specialità di vasca e allora ho provato a vincerla. Dato che ho una mente matematica mi sono messa a studiare i vari punteggi per cercare di guadagnare più punti possibili in ogni gara che disputavo per avere la media più alta perché ogni tempo che conquistava dava un punteggio in base alla categoria a cui partecipavi. Al termine dei campionati italiani che si sono svolti a Riccione ho conquistato il primo posto e mi hanno premiato come campionessa italiana Iron master di vasca».

Un impegno prolungato e non semplice. «L’attività – prosegue Nuti – durava da ottobre a luglio e le gare erano tante anche se alcune sono state annullate. La mia categoria, dai 30 ai 34 anni, era quella più numerosa per partecipazione. Ma alla fine sono riuscita a essere mediamente quella con il punteggio più alto».

«Oltre al nuoto mi piace fare trekking e viaggiare – racconta la nuotatrice pratese –, andare in montagna e al mare».

A Piombino, la campionessa è riuscita a conquistare il titolo italiano anche in mare. «Proprio ieri – prosegue Nuti – sono andata a fare la gara che dava il titolo italiano sulla distanza di cinque chilometri e, forse perché ero tranquilla del risultato della vasca, ho nuotato davvero bene e con 1 ora e 17 minuti ho conquistato l’oro nella M30 davanti alla nuotatrice del Dlf Livorno, esperta di questa specialità, che è giunta seconda. Al termine c'è stata una grande festa e mi sono davvero emozionata per questo grande risultato».

Il nuoto è uno sport individuale, ma la squadra è davvero un punto di riferimento.

«Lo stimolo viene grazie al team e a chi ti sprona continuamente per migliorarti o per raggiungere un grande risultato – prosegue Nuti –. Dopo i risultati a squadre e adesso abbiamo iniziato anche il percorso per conquistare l’ottavo titolo a squadre in acque libere con la Pap e l’8 agosto verrà organizzato Da Porto a Porto a favore dell'Att (Associazione toscana tumori): volevo mettermi in gioco a livello singolo, ma ho avuto l’appoggio di tutta la squadra che mi ha supportato in tutte le gare che ho disputato anche perché andare da sola non è divertente. Sapevano che andavo e si sono aggregavate. Il titolo – conclude la campionessa l'ho conquistato io, ma penso che sia di tutti coloro che mi hanno aiutato».l

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