Italia
Patto per la rinascita sottoscritto da 18 società di calcio
Il progetto è stato presentato ai vertici della Federcalcio toscano: sospesi contributi e rimborsi spese per quattro mesi, congelamento delle quote sociali, incontri con le amministrazioni per avere agevolazoni su utenze e tariffe di gestione
PRATO. Ben 18 società pratesi calcistiche si uniscono per il Patto per la Rinascita. "Per ripartire ci vuole una vera e propria rinascita - dice Roberto Macri ideatore del progetto - tutti insieme perché c'è un quadro precario che si basa sul volontariato e la passione di poche persone. È già un sistema fragile e proprio nel momento strategico più difficile è arrivata la mazzata del Covid. In un momento dove ci sono tornei e attività. C'è un doppio svantaggio: sulla stagione conclusa e su quella che verrà. Sponsor, scuole calcio e ricavi della Club house avranno grosse riduzioni. Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti cosa possiamo fare ? Il primo argomento è quello del contributo agli sportivi, il rimborso spese, degli allenatori e istruttori abbiamo ritenuto doveroso comunicare che ci sarà un sacrificio per i primi quattro mesi: saranno sospesi. Non ci sono le condizioni per fare qualcosa di diverso. Questo patto vale per due anni per dare un segnale di riconoscimento a chi investe nelle società. Le quote sociali invece le congeleremo. L'anno prossimo le società sportive riprenderanno lo stesso importo dell'anno precedente pur avendo spese maggiori. Rispetto alle ultime quattro stagioni anche i Giovanissimi e gli Allievi pagheranno l'80% della scuola calcio con massimo 250 euro. Oltre al possibile sgravio fiscale che dovrebbe arrivare. L'ultimo aspetto riguarda le utenze dove aderiremo al consorzio organizzato dal presidente della Federcalcio toscana Paolo Mangini per calmierare i prezzi delle utenze (luce, acqua e gas). Gli ultimi tre punti importanti riguardano l'agevolazione degli enti locali e andremo a un confronto. Devono capire che il sistema calcio ha un peso importante. Ad oggi il contributo che l'amministrazione da è zero. Ora andremo a chiedere tutti insieme un bonus per il 7% dei nostri tesserati (250 euro) per le famiglie in difficoltà. Finora si sono fatti carico le società calcistiche è giusto che lo faccia l'amministrazione. Oltre a questo chiederemo un bonus di 15 euro per ogni iscritto alla scuola calcio. Un totale di circa 130 mila euro. Ci sarà con il comune di Prato un confronto perché non viene dato sostegno alle società che hanno in gestione un impianto sportivo e nell'occasione vorremo avere un piano pluriennale di investimenti. Dalle situazioni più urgenti per riqualificare le nostre strutture" "Infine la richiesta alla Federcalcio è quello di ridurre i costi relativamente ai tesseramento e alle iscrizioni con rateizzazione per potersi iscrivere - spiegano i sottoscrittori del patto - siamo sicuri che tutti lo rispetteranno per porre le prime basi per uscire dal covid".
A rispondere ai presidenti delle società pratesi c'erano il presidente della Federcalcio toscana Paolo Mangini e il vice presidente Massimo Taiti. "Noi cercheremo di essere a sostegno delle società - spiegano i due dirigenti Toscani - porteremo avanti sia il discorso delle utenze che quello dei contributi non solo per le società di Prato". Ecco le società che hanno sottoscritto il patto: Coiano Santa Lucia, Prato Sport, Grignano, CF2001, Giovani Vernio, Jolo, Maliseti Seano, PSG, Pietà 2004, Tavola calcio, Vernio, Poggio a Caiano, Chiesanuova, La Querce, Mezzana, Prato Nord, Galcianese e Zenith Audax.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
